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Rubano lo scooter di un rider, la madre: “Con quel lavoro pagava i debiti lasciati dal padre”

Due persone hanno rubato lo scooter di un giovane, che faceva il rider per aiutare la famiglia piena di debiti. L’appello della madre al consigliere Borrelli.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Rubano uno scooter, e rovinano un'intera famiglia: il mezzo, infatti, veniva utilizzato da un ragazzo per lavorare come rider e portare qualche soldo legalmente a casa, dopo che il padre li ha lasciati pieni di debiti. La storia arriva dal centro storico di Napoli, a ridosso di via Duomo: qui vive la famiglia del ragazzo, senza più il padre dalla quale la madre ha divorziato dopo anni di maltrattamenti. "E ci ha lasciato in un mare di guai, non pagava nulla tranne la bolletta della luce", ha spiegato la madre al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli in radio, ospite del programma radiofonico "La Radiazza" condotta da Gianni Simioli.

"Per questo mio figlio, per dare una mano in casa, si era messo a lavorare come rider. Ma da quando gli hanno rubato il motorino è in difficoltà: mio figlio ha talmente tanta buona volontà", ha spiegato ancora la madre, "che anche a piedi sta facendo delle consegne. Ma senza un mezzo di trasporto, ormai lavora solo saltuariamente". Nelle immagini degli impianti di videosorveglianza, diffuse dallo stesso Borrelli, si vedono due persone arrivare presso il box dove il ragazzo teneva lo scooter, in Vico Canalone a Fontana dei Serpi, aprire la saracinesca e con un flex "liberare" il motorino a bordo del quale scappano poco dopo: il tutto è durato circa tre minuti. "La gente che vuol vivere onestamente lavorando e sudando viene sempre più ostacolata dai delinquenti", ha detto Borrelli, "e non è per niente facile continuare ad andare avanti in questa situazione. Per questo daremo sempre una mano a chi è vittima della delinquenza e vuol vivere nella legalità. Le istituzioni, però, devono fare molto di più per tutelare i cittadini", ha concluso il consigliere regionale.

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