Rita De Crescenzo risulta irreperibile (per tre volte) alle notifiche dell’Agenzia delle Entrate

Visti i fatti, oggi alla fatica domanda «che belva si sente?» dovrebbe rispondere «un leopardo delle nevi». E non certo per la passione verso l’amena localita sciistica di Roccaraso, bensì per la capacità di mimetizzarsi agli occhi del messo notificatore.
Rita De Crescenzo, popolarissima ancorché controversa tiktoker napoletana con oltre un milione di follower e protagonista di numerose polemiche pubbliche, è al centro non di una nuova coreografia virale, ma di una strana vicenda che intreccia anagrafe, elettorale e fisco.
La prima crepa è esplosa lo scorso novembre, durante le elezioni regionali in Campania, quando la influencer si era presentata al seggio per votare scoprendo di esser stata cancellata dagli elenchi elettorali.
L'episodio scatenò commenti politici e accuse: secondo il deputato Francesco Emilio Borrelli, "bestia nera" della De Crescenzo, la donna sarebbe stata «cancellata per irreperibilità», insinuando fosse una mossa per eludere notifiche giudiziarie. La diretta interessata per tutta risposta aveva bollato l'accaduto come «vergognoso» pubblicando un video di protesta sui social e sostenendo che fosse ingiusto non poter esercitare il diritto di voto nonostante una residenza attestata nel quartiere Pallonetto di Santa Lucia a Napoli.
A distanza di qualche mese, dai registri ufficiali del Comune di Napoli, però emergono interessanti novità. Tre avvisi di deposito atti, notificati proprio per irreperibilità e affissi all'Albo Pretorio dall’Ufficio Notifiche della Corte di Appello di Napoli su richiesta dell'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Napoli. I documenti, con numeri cronologici distinti, indicano che l’atto è stato depositato nella Casa Comunale il 9 marzo 2026.
Si tratta di una procedura tipica quando l'ufficiale giudiziario non trova il destinatario: la pubblicazione nella bacheca comunale vale come notifica a tutti gli effetti di legge per atti fiscali o tributari, dai quali potrebbero derivare termini di pagamento o ricorso. Il nome e la data di nascita presenti negli avvisi sono coerenti con data di nascita e codice fiscale della tiktoker, già nota per essere storica ormeggiatrice di Mergellina.
Non è chiaro il contenuto degli atti depositati, il mittente è l'Agenzia delle Entrate di Napoli; l'utilizzo dell'articolo 60 del Dpr 600/73 indica una materia tributaria – probabilmente cartelle o intimazioni di pagamento. La legge prevede che, trascorso il periodo di pubblicazione dell'avviso, i termini per eventuali adempimenti o ricorsi decorrono comunque anche se l’interessata non si presenta a ritirare l'atto.