Ricostruita mandibola a bimba di 10 anni con tumore raro al Santobono di Napoli

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A cura di Nico Falco
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L'equipe del Policlinico di Bari (al centro la professoressa Copelli)
A una bambina è stata ricostruita la mandibola a seguito del sarcoma di Ewing a Napoli dall’equipe maxillofacciale del Policlinico di Bari.

Una bimba di 10 anni, affetta da sarcoma di Ewing, un tumore osseo che colpisce per lo più bambini e giovani adulti, è stata operata nel Santobono di Napoli alla mandibola dall'equipe maxillofacciale del Policlinico di Bari: invece della asportazione, che avrebbe portato a gravi compromissioni sia a livello funzionale sia estetico, i medici hanno effettuato una ricostruzione utilizzando un segmento osseo del perone, modellato e impiantato.

La complessa operazione di chirurgia oncologica ricostruttiva è stata guidata dalla professoressa barese Chiara Copelli. L'intervento è stato possibile, si legge in una nota, "grazie alla collaborazione delle direzioni generali e sanitarie delle strutture coinvolte per riunire il team multidisciplinare". Hanno preso parte il dottor Marcello Zamparelli, direttore unità operativa di chirurgia Plastica e delle ustioni dell'Ospedale Santobono di Napoli e il dottor Franco Ionna, direttore dell'unità operativa di chirurgia testa-collo dell'Istituto Irccs Pascale di Napoli.

Ha spiegato la professoressa Copelli:

L'intervento di ricostruzione effettuato ha previsto il prelievo di un segmento di osso dal perone, il suo modellamento a ricreare la forma della porzione di mandibola asportata e il successivo trapianto nella zona da ricostruire. Quest'ultima fase viene effettuata al microscopio e prevede l'esecuzione di connessioni tra vasi arteriosi e venosi del diametro di pochi millimetri.

Il decorso post operatorio si è svolto senza complicanze. Spiega nella nota il Policlinico di Bari:

L'asportazione tradizionale avrebbe comportato la rimozione di una porzione di mandibola. Gli esiti di questa procedura in assenza di una ricostruzione portano a problematiche estremamente invalidanti e permanenti: deformità del volto, difficoltà nell'alimentazione e nell'articolazione delle parole.

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