Regione, Roberto Fico blocca Campania Turismo: stop al bando per il direttore generale dell’agenzia

Niente bandi "alla cieca" in Regione Campania. E tutto ciò che era stato messo nero su bianco con la precedente gestione, sarà rivisto. Roberto Fico lo aveva già fatto capire in occasione dello stop al bando per il direttore generale della società Scabec. Poi lo aveva detto pubblicamente, quando si è trattato di prorogare la ricerca di un direttore del Teatro Trianòn e ora lo ribadisce firmando la revoca dell'avviso pubblico – approvato nel giugno 2025 – per individuare il direttore generale di "Campania Turismo", agenzia regionale per la promozione turistica.
Il provvedimento, un decreto presidenziale firmato il 3 febbraio, venerdì 6 ratificato in giunta regionale, chiude, almeno per ora, una procedura che era già entrata nel vivo: dopo la riforma della governance dell'agenzia, il cambio di nome dall'illeggibile acronimo ARCT a "Campania Turismo", l'approvazione dello statuto e della pianta organica, a settembre era stata nominata anche la commissione incaricata di valutare le candidature.
La motivazione è tutta nero su bianco, prudente ma molto chiara. La Regione targata Fico rivendica un «mutato interesse pubblico» e richiama la necessità di rivedere in modo complessivo i modelli di governance degli enti partecipati, alla luce di nuovi obiettivi programmatori e, soprattutto, di vincoli finanziari più stringenti. Poi c'è la questione dello stipendio del Direttore generale dell'Agenzia. Finora era equiparato a quello dei direttori generali della Giunta regionale, oggi è giudicato «non compatibile con l’attuale fase di esercizio provvisorio del bilancio». Dal punto di vista giuridico, la revoca è blindata: l’avviso prevedeva espressamente la possibilità di essere ritirato per «sopravvenuti motivi di pubblico interesse», richiamando l’articolo 21-quinquies della legge 241 del 1990.
L'atto mette nero su bianco una fase commissariale. Il commissario sarà scelto tra i dirigenti regionali di ruolo: «fino all’espletamento della procedura per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale», quindi niente figure esterne, durerà potenzialmente fino a sei mesi.
Ora, politicamente, le due principali partecipate del settore cultura e turismo devono essere sottoposte a riassetto. Per Scabec (promozione del patrimonio culturale campano) qualche settimana fa Fico bloccò l'iter di individuazione della figura del direttore generale, una casella cui puntava Luigi Raia, avvocato (ma soprattutto fratello della ex consigliera regionale deluchiana Paola Raia) che era stato proprio direttore all'Agenzia del turismo. La gestione dell'Agenzia Turismo della Campania era stata provvisoriamente affidata, a fine 2024, a Luigi Riccio.