Procida incorona la sua Graziella 2026: vince la studentessa napoletana Iris D’Orio
«Rifacemmo la strada, ma lentamente, mettendoci a sedere sotto tutti gli alberi, all’ombra di tutti i pergolati, discorrendo, fantasticando o comperando da tutte le giovani procidane i panieri di fichi, di nespole, d’uva che esse portavano, e lasciando così passare il tempo».
Una di quelle era Graziella, di cui Alphonse de Lamartine s’innamorò perdutamente trasponendola nel personaggio del suo celeberrimo romanzo che ispira da ben 76 anni l’elezione di Graziella.
A vincerla è stata Iris D’Orio, 17 anni, studentessa al liceo scientifico biomedico “Giambattista Vico” di Napoli e all’Accademia di Arti Teatrali del Teatro Totò.
La giuria presieduta dall'asessore Regionale Enzo Cuomo ha riconosciuto in lei «un’eleganza naturale, un portamento composto! e, soprattutto, la capacità di interpretare pienamente il valore storico e simbolico dell’abito della procidana. La manifestazione continua a trovare la sua ispirazione nel romanzo Graziella di Alphonse de Lamartine, nato dal legame dello scrittore francese con Procida e dall’incontro con una giovane isolana.
Nell’immaginario collettivo, Graziella è diventata il simbolo di un amore puro e struggente, ma anche della semplicità e della grazia delle donne procidane. La sua figura letteraria continua ad attraversare il tempo perché contiene qualcosa di universale: la forza dei sentimenti, la fragilità dei sogni e il dolore delle separazioni.