Più soldi ai medici che scelgono il Pronto Soccorso, l’iniziativa dell’ospedale Cardarelli di Napoli

Un premio per i medici che hanno scelto il Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli: l'idea del nuovo manager Antonio D'Amore sarà il tema centrale di una discussione a livello nazionale sui problemi delle strutture d'emergenza medica in tutta Italia. Occhi puntati però proprio con quello del Cardarelli, spesso finito agli onori di cronaca per vicende nient'affatto lusinghiere, come il caos barelle all'interno dell'Obi, il reparto di osservazione breve intensiva o per le aggressioni a medici e infermieri al Pronto Soccorso.
Il confronto, promosso dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), è previsto per domani e si chiama "Emergenza-Urgenza, criticità attuali e soluzioni a breve e medio-lungo termine".
Tra gli argomenti in discussione anche quello relativo agli aumenti di stipendio ed ai premi per i medici dell'emergenza che, come ha spiegato D'Amore all'Ansa:
I medici guadagnano meno dei colleghi perché non possono fare medicina autonoma e affrontano continuamente pazienti gravi. Al Cardarelli erano 35 un anno fa, poi sono andati via in 10, scegliendo altre strade, quindi ora ne abbiamo solo 25.
Bisogna affrontare l'aumento dello stipendio" ma intanto abbiamo delle premialità e stiamo compiendo questo percorso in accordo con i sindacati.
Per quanto riguarda invece i tempi lunghi al Cardarelli per pagare ticket e prenotare visite, l'ex direttore dell'Asl Napoli 2, ora al timone del più grande ospedale del Mezzogiorno d'Italia ha spiegato cosa si sta facendo:
Andammo a controllare e in effetti erano completamente fermi i totem, mentre una parte del personale un po' "disperso" nell'ambiente della zona. Siamo intervenuti e ora sembra che le lunghe file non ci siano più.
Ora sono ripartiti i totem rotti da sette mesi rotti e abbiamo potenziato lo sportello, poi partiamo con la prenotazione anche nei singoli padiglioni, mettendo casse automatiche nei diversi edifici dell'ospedale.