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Poliziotta violentata a Napoli, i sindacati: “In città i delinquenti sono i padroni”

Dopo lo stupro ai danni di una poliziotta avvenuto questa notte al Porto di Napoli, si discute della questione sicurezza in città.
A cura di Valerio Papadia
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Immagine di repertorio
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La sicurezza: è questo il tema principale del giorno, dopo che questa notte, al Porto di Napoli, una poliziotta è stata picchiata e poi violentata da uno sconosciuto, uno straniero di 23 anni, che è stato poi arrestato poco dopo. È questo, la sicurezza, che a distanza di poche ore dalla violenza chiede la Fsp, Federazione sindacale della Polizia di Stato: "Oggi non possiamo che stringerci alla collega brutalmente aggredita a Napoli, manifestandole tutta la solidarietà possibile nella convinzione che il suo valore e il suo coraggio, assieme alla vicinanza di familiari, colleghi e dei cittadini onesti di questa città, l'aiutino a superare questo momento così difficile e traumatico" ha dichiarato Stella Cappelli, segretario generale vicario del sindacato.

"L'ennesima barbarie che funesta il capoluogo, quotidianamente alla ribalta delle cronache nazionali, riporta prepotentemente sul tavolo una ‘questione sicurezza' che tormenta la città e la sua provincia, frustrando insopportabilmente la libertà, l'incolumità e la serenità della gente, ostaggio di pericoli di ogni sorta e di delinquenti che sembrano spadroneggiare" ha concluso Stella Cappelli.

Il Siulp: "Migliorare la sorveglianza in città"

Sul tragico fatto di cronaca è intervenuto anche il Siulp (Sindacato italiano unitario dei lavoratori della Polizia di Stato): "Questo tragico evento ci lascia sgomenti e ci induce a lanciare un ennesimo grido di allarme a tutte le istituzioni coinvolte affinché si faccia qualcosa di concreto per garantire maggiore sicurezza ai cittadini tutti di questa città" ha affermato Annalisa Cimino, segretario generale del Siulp Napoli. "Il sistema di videosorveglianza nelle città va migliorato e implementato, ma da solo non è sufficiente a garantire condizioni di sicurezza. Sul territorio – conclude Annalisa Cimino – serve una presenza più consistente delle forze dell'ordine e un sistema penale che garantisca certezza della pena e che possa essere elemento deterrente per chi in questo Paese agisca nella convinzione di restare impunito".

Maresca: "Incapacità nella gestione dell'ordine pubblico"

Duro l'attacco alle istituzioni di Catello Maresca, consigliere comunale nonché candidato a sindaco di Napoli alle scorse elezioni, vinte poi da Gaetano Manfredi: "La notizia della poliziotta aggredita la scorsa notte nel pieno centro di Napoli arriva come un pugno allo stomaco. Alla donna agente della polizia di Stato vanno tutta la vicinanza e la solidarietà del gruppo che rappresento e che da tempo ormai si spende perché la città sia più sicura. Ormai la misura è colma. L’incapacità nella gestione dell’ordine pubblico è ormai palese e questa situazione è intollerabile". Maresca continua: "L'ennesimo episodio di violenza, ci restituisce l’immagine di una città ormai abbandonata a se stessa, in cui le Istituzioni sono assenti e lontane spettatrici di uno spettacolo indegno per un Paese civile. In ogni settore manca la risposta adeguata".

MARESCA SU POLIZIOTTA AGGREDITA
"La notizia della poliziotta aggredita la scorsa notte nel pieno centro di Napoli arriva come un pugno allo stomaco.
Alla donna agente della polizia di Stato vanno tutta la vicinanza e la solidarietà del gruppo che rappresento e che da tempo ormai si spende perché la città sia più sicura.
Ormai la misura è colma.
L’incapacità nella gestione dell’ordine pubblico è ormai palese e questa situazione è intollerabile.
Tra qualche giorno avremo finalmente un ministro degli interni a cui rivolgere le nostre istanze. Qualcuno che intervenga coi fatti e non con le inutili sfilate e i protocolli di forma che pure abbiamo sempre criticato.
La vicenda della scorsa notte, l’ennesimo episodio di violenza, ci restituisce l’immagine di una città ormai abbandonata a se stessa, in cui le Istituzioni sono assenti e lontane spettatrici di uno spettacolo indegno per un Paese civile. In ogni settore manca la risposta adeguata.
Aspettiamo subito una convocazione ai tavoli istituzionali, in prefettura, alla Regione e in Comune, da cui siamo stati finora colpevolmente sempre stati esclusi, per dare il nostro contributo. Abbiamo da tempo lanciato proposte serie, rimaste lettera morta, dall’adozione della pistola elettrica per le forze dell’ordine al costante e serio presidio del territorio. E qui parlo anche da magistrato antimafia quale sono stato, mettendo a disposizione la mia esperienza e la mia professionalità maturata sul campo, che spero abbiate il buon senso di utilizzare.
Sono pronto a partecipare al tavolo permanente sulla sicurezza che ho chiesto di istituire alla prima seduta del Consiglio comunale, un anno fa.
Napoli ormai è una emergenza nazionale.
Appena possibile farò visita alla poliziotta per portare il mio personale sostegno e quello del gruppo Maresca".

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