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Poggioreale, i carabinieri smentiscono l’aggressione alle ambulanze del 118

Due ambulanze aggredite a Poggioreale, la denuncia dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate. Ma i carabinieri di Napoli spiegano di non aver assistito a nessuna aggressione fisica, ma solo che “uno dei presenti lamentando il loro intervento tardo, per accelerare il trasporto dei feriti ha aperto il portellone di una delle ambulanze”
A cura di Giuseppe Cozzolino
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I carabinieri di Napoli smentiscono l'associazione "Nessuno Tocchi Ippocrate", e spiegano di non aver assistito ad alcuna aggressione nei confronti di due ambulanze. La vicenda, avvenuta questa notte, farà insomma ancora discutere. Secondo quanto spiegato in una nota ufficiale dai militari dell'Arma, vi sarebbero state delle proteste "animate" di uno dei presenti, ma che i carabinieri stessi "non hanno assistito ad alcuna aggressione fisica".

La versione dei carabinieri

"Questa notte in via Vespucci, altezza Deposito dell'Anm", spiegano i carabinieri, "due persone a bordo di una moto sono cadute. Sul posto sono arrivate due ambulanze, presumibilmente attivate dai presenti. Poco prima che le ambulanze partissero alla volta del pronto soccorso, una pattuglia dei carabinieri è transitata e si è fermata. Uno dei presenti, parlando animatamente con personale del 118 ha lamentato il loro intervento tardo e per accelerare il trasporto dei feriti ha aperto il portellone di una delle ambulanze", proseguono i militari dell'Arma, "i carabinieri non hanno assistito ad alcuna aggressione fisica. Dopo la partenza delle ambulanze, i carabinieri hanno atteso la municipale che ha proceduto per il sinistro", hanno quindi concluso le forze dell'ordine.

La versione dell'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate

Ben diverso il racconto dell'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che invece al momento dell'arrivo delle ambulanze parla di "presenti che non hanno voluto sentire ragioni" e che avrebbero "incominciato ad aggredire l’equipaggio con pugni e spintoni, a quanto riferito, il tutto davanti ad una pattuglia dei carabinieri e dell’esercito". Punto, quest'ultimo, nettamente smentito dai carabinieri. L'associazione ha poi spiegato che "tra mille difficoltà", l'ambulanza sarebbe poi "partita alla volta dell'ospedale del Mare".

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