Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Un 43enne napoletano, Mario Di Pede, ritenuto legato al clan Silenzio, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di estorsione aggravata: è stato identificato come l'uomo che, nel dicembre 2020, si era presentato in un supermercato di San Giovanni a Teduccio, periferia Est di Napoli, e aveva chiesto del denaro facendo intendere di appartenere alla camorra locale. Non aveva fatto nomi, ma aveva usato una delle formule classiche: veniva, aveva detto, per conto degli "amici di San Giovanni a Teduccio", ed avvisava che, per continuare a lavorare senza preoccupazioni e problemi, c'era da mettersi "in regola con gli amici".

L'obiettivo era stato il supermercato "Quarì" del corso San Giovanni. Quello di dicembre era stato il primo approccio, la "bussata": non una richiesta economica ben definita, ma un messaggio inequivocabile. Le indagini erano partite subito dopo. Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di diversi presenti e hanno acquisito le registrazioni degli impianti di videosorveglianza interna dell'attività commerciale, dove si vede arrivare l'uomo che pretende il pagamento del pizzo. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, è stata eseguita oggi, 24 maggio, dagli agenti della Squadra Mobile e del commissariato San Giovanni – Barra; l'uomo è accusato di tentata estorsione con l'aggravante del metodo mafioso.

Mario Di Pede è considerato legato al clan Silenzio, uno dei gruppi di camorra attivi a Napoli Est, con roccaforte nel complesso del "Bronx" di via Alveo Artificiale, a San Giovanni a Teduccio, Il 43enne è imparentato con Ferdinando Di Pede, ritenuto ai vertici del gruppo camorristico riconducibile all'Alleanza di Secondigliano e arrestato nel blitz di pochi giorni fa, quando sono finite in manette 37 persone considerate vicine anche al cartello composto dai clan Rinaldi-Reale-Formicola.