Picchia la fidanzata, poi la minaccia: cameriere 30enne arrestato a Capri, i carabinieri lo trovano nell’armadio

Una vicenda articolata e delicata, che parla dell'ennesima violenza di genere, quella che arriva da Capri, dove un 30enne, cameriere in un noto hotel dell'isola, è stato arrestato dai carabinieri. La storia ha avuto inizio il 19 maggio scorso, quando i militari della stazione di Capri sono intervenuti presso un'abitazione, dove era stata segnalata un'aggressione. Sul posto, i carabinieri si sono trovati di fronte una casa devastata e una donna con il volto gonfio e rosso: la malcapitata è stata accompagnata in ospedale, dove ha ricevuto una prognosi di 7 giorni per contusione al volto, al labbro superiore, al collo e al braccio destro.
I militari dell'Arma, grazie anche al racconto della donna, hanno ricostruito quanto accaduto: la donna, in seguito a una discussione per gelosia con il proprio compagno, era stata aggredita da quest'ultimo, che l'aveva colpita con violenti schiaffi al volto. L'uomo è arrivato anche a stringerle la mani al collo, ma lei è riuscita a divincolarsi; e così, prima di andare via, l'uomo ha distrutto alcuni arredamenti in casa e ha poi dato fuoco alla divisa da lavoro della compagna.
I carabinieri si sono messi così alla ricerca dell'uomo e lo hanno rintracciato presso il suo luogo di lavoro, un noto hotel di Capri, dove il 30enne svolge la mansione di cameriere. L'uomo si trovava in evidente stato di alterazione psico-fisica ed è stato accompagnato in caserma, dove ha avuto una crisi: soccorso dal 118, il 30enne è stato accompagnato in ospedale, dove, in seguito a un TSO, è stato ricoverato per "intossicazione da sospetta assunzione di farmaci antipsicotici in dose non terapeutica"; i carabinieri hanno anche attivato il codice rosso per violenza di genere a denunciato l'uomo per i maltrattamenti alla compagna.
La storia ha avuto un prosieguo la sera del 20 maggio, quando il 30enne è stato dimesso dall'ospedale e ha scoperto che la compagna lo aveva bloccato su Whatsapp. L'uomo le ha così mandato un messaggio, minacciandola di diffondere presunte informazioni, foto e video che aveva su di lei se non l'avesse sbloccato. La donna ha così allertato i carabinieri: i militari dell'Arma si sono recati nell'abitazione dei due, apparentemente disabitata; a tradire l'uomo, però, la mano che spunta dall'anta dell'armadio, dove si era nascosto. I militari hanno potuto così bloccare l'uomo e arrestarlo.