Picchia e violenta la compagna per due anni, arrestato a Napoli

Per due anni avrebbe trasformato la vita della compagna in un incubo: continue vessazioni, prevaricazioni, violenze psicologiche, fisiche e stupri. Una prigione che si è aperta soltanto con l'intervento delle forze dell'ordine. E a finire in carcere, stavolta letteralmente, è stato il presunto responsabile: si tratta di un cittadino originario dello Sri Lanka, destinatario di una ordinanza applicativa di misura cautelare per i reati di maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni personali aggravate, eseguita dalla Polizia di Stato nella giornata di ieri, 2 febbraio.
Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli con il supporto del commissariato Montecalvario e coordinate dalla Procura, sono partite a seguito della querela sporta dalla donna. La vittima è anche lei srilankese e residente a Napoli, nel centro cittadino. Secondo quanto raccontato dalla donna, i maltrattamenti sarebbero cominciati nel gennaio 2024, periodo in cui aveva una relazione con l'indagato, e sarebbero andati avanti per due anni, fino a gennaio 2026, ovvero quando la stessa ha deciso di chiedere aiuto alle forze dell'ordine.
La vittima ha raccontato una storia di violenze fisiche, aggressioni verbali, minacce, atti di controllo e sopraffazione, che avvenivano in modo abituale e sistematico, tanto da farla vivere praticamente in un regime di sopraffazione e prevaricazione. Nel corso delle indagini sono emerse, poi, le violenze sessuali: in più occasioni l'uomo si sarebbe intrufolato nella sua abitazione, cogliendola di sorpresa, e l'avrebbe costretta con la forza ad avere rapporti con lui, con violenza tale da causarle lesioni personali.