Palazzo crollato a Casoria: sgomberate altre case, il numero degli sfollati sale a 115

Sale a 115 il numero dei residenti che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a seguito del crollo parziale di un palazzo a Casoria, in provincia di Napoli: oggi sono state sgomberate altre abitazioni, con ulteriori 25 persone sfollate, dopo nuove verifiche sulla condotta idrica. Il cedimento risale alla notte tra il 22 e il 23 gennaio; poche ore prima l'edificio era stato evacuato: dopo le segnalazioni dei residenti, che avevano avvertito un boato, era stata scoperta una grossa perdita d'acqua.
L'assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta ha contattato il sindaco Bene per fare il punto sulle necessità connesse ai nuovi sgomberi e ha evidenziato che "già nei giorni scorsi è stato integrato il fondo necessario a garantire la sistemazione alberghiera".
Buonajuto: "Tempestività ha evitato tragedia"
Questa mattina sul posto, in via Cavour, è andato il consigliere regionale campano Ciro Buonajuto, insieme all'architetto Alessandro Puzone, per verificare l'evoluzione delle operazioni di assistenza e per portare la propria solidarietà al sindaco di Casoria, Raffaele Bene. "Voglio sottolineare – ha detto Buonajuto – che la tempestività con cui si è agito ha evitato una tragedia, sarebbe bastato un ritardo di poche ore per trovarci davanti a una strage. È fondamentale che tutte le istituzioni continuino a lavorare in modo coordinato per garantire la sicurezza dei cittadini e offrire supporto a chi oggi sta vivendo un momento di grande difficoltà. I fondi per gli alloggi alternativi sono stati già stanziati, ora si deve accelerare per la messa in sicurezza degli edifici".
Vigilanti anti sciacalli in strada
Per l'assistenza agli sfollati è in campo, dai primi minuti dell'emergenza, la Protezione Civile col supporto dell'Asl Napoli 2 Nord. Una sessantina di persone sono state alloggiate presso gli hotel messi a disposizione dalla Regione Campania, un'altra trentina hanno trovato accoglienza presso parenti e amici.
Dopo il crollo sono state effettuate verifiche nel sottosuolo per scongiurare altri cedimenti e, anche a seguito di un vertice in Prefettura, è stato disposto l'allestimento di una tensostruttura per la distribuzione di beni di prima necessità; è stato inoltre predisposto un servizio di vigilanza antisciacallaggio h24 a cura delle forze di polizia.