Sono stati condannati all'ergastolo i due killer del boss Gaetano Marino, ucciso a Terracina, nella provincia di Latina, il 23 agosto del 2012: si tratta di Arcangelo Abbinante, ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio e di Giuseppe Montanera, che secondo gli inquirenti faceva parte del commando. Come richiesto dal pubblico ministero, i due sono stati condannati all'ergastolo con isolamento diurno. Sono stati condannati a 22 anni di reclusione, invece, Salvatore Ciotola e Carmine Rovai, per i quali è stata riconosciuta la minima partecipazione al delitto; per loro, il pubblico ministero aveva chiesto 25 anni di reclusione. Tra 90 giorni verranno depositate le motivazioni della sentenza; dopodiché, i legali dei condannati decideranno se ricorrere in Appello.

L'omicidio di Gaetano Marino

Conosciuto all'anagrafe della camorra come "McKay", oppure come "Moncherino" per la mancanza di entrambe le mani, Gaetano Marino era considerato boss degli Scissionisti di Scampia. Il 23 agosto, l'uomo si trovava in vacanza con la famiglia sul lungomare di Terracina, località balneare del litorale laziale, al confine con la Campania. In pieno giorno, tra la folla, in prossimità dello stabilimento balneare "Il Sirenella", Marino venne raggiunto dal gruppo di fuoco incaricato della sua esecuzione: un agguato premeditato e organizzato, dal momento che i suoi killer sapevano di trovarlo lì. Attirato in strada, Gaetano Marino venne ucciso con diversi colpi d'arma da fuoco, trovando la morte sul posto. Secondo gli inquirenti, la condanna a morte per Gaetano Marino è arrivata da Secondigliano, funestata al tempo da faide di camorra.