Offende il figlio disabile: “Sei un fastidio e devi pagare”. Divieto di avvicinamento per una donna napoletana

Offese al figlio disabile: per questo, per una 59enne napoletana è scattato il divieto di avvicinamento al figlio, un uomo di 35 anni invalido al 100%, nei confronti del quale è accusata di maltrattamenti. "Non sei mio figlio, sei un fastidio, se vivi con me devi pagare per mangiare" tra le frasi che la donna avrebbe rivolto al figlio disabile, tali da generare nel 35enne una sofferenza psichica e morale, in virtù della quale il Tribunale di Napoli, su richiesta dalla Procura partenopea, ha fatto notificare alla 59enne un divieto di avvicinamento al figlio con il braccialetto elettronico. Il giudice Fabrizia Fiore, nell'ordinanza emessa lo scorso 2 aprile, scrive che le offese rivolte dalla donna al figlio hanno leso "il decoro e la dignità e ponendolo in uno stato di sofferenza morale e psichica quali ansia, vomito e somatizzazioni varie, tali da rendergli la vita impossibile".
Alla 59enne contestata anche l'estorsione aggravata e il peculato
Gli inquirenti, inoltre, contestano alla 59enne anche l'estorsione aggravata e il peculato. Stando a quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe continuamente minacciato il figlio – che percepisce una pensione di invalidità di 1.200 euro mensili – di buttarlo fuori di casa se non avesse pagato l'affitto alla madre; circostanza che si è poi effettivamente verificata, visto che da qualche mese il 35enne stava provvedendo autonomamente a sé stesso.
Nel febbraio del 2022, la 59enne è diventata amministratrice di sostegno del figlio, entrando così nella disponibilità del denaro e dei beni del giovane. Dal gennaio 2021 al giugno 2025, la donna avrebbe avanzato richieste di denaro al figlio: in particolare, sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti è finito un prelievo di 25mila euro, eseguito in data 28 giugno 2024 e relativo a una polizza assicurativa intestata all'indagata, della quale però non c'è documentazione tracciata.