Individuavano la vittima tra gli automobilisti, bucavano uno degli pneumatici e poi, fingendosi buoni samaritani, avvertivano il malcapitato della foratura e lo derubavano mentre era distratto a cambiare la gomma. Tecnica già vista, ma di anomalo in questa storia c'è l'età dei due ladri: uno ha 74 anni, l'altro, il più giovane, ne ha 68. Sono entrambi finiti agli arresti domiciliari, accusati di due furti commessi tra novembre e dicembre dello scorso anno a Santa Maria Capua Vetere e a Maddaloni, in provincia di Caserta.

I due, entrambi napoletani, sono stati individuati dagli agenti dei commissariati della Polizia di Stato delle due cittadine del Casertano, al termine delle indagini sono arrivate le misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Analizzando le testimonianze delle vittime, i poliziotti hanno capito di avere a che fare con la stessa coppia di persone, che usava la medesima tecnica per costringere le vittime a fermarsi: dopo averla adocchiata in un parcheggio o per strada, con un punteruolo o un oggetto appuntito foravano una delle ruote, in modo che il malcapitato fosse costretto ad accostare poco dopo. Ad avvisarli della disavventura erano loro stessi, avvicinandosi col pretesto di voler dare una mano.

Quando la vittima scendeva dall'abitacolo e cominciava ad armeggiare sulla ruota, però, scattava il piano: i due si infilavano nell'automobile e afferravano gli oggetti che l'automobilista, ritenendo di non avere nulla da temere e di avere anzi trovato un aiuto, aveva lasciato nel cruscotto o sui sedili. In una circostanza, hanno appurato le forze dell'ordine, i due erano riusciti a prendere un borsello, rubando una carta di credito che aveva usato per prelevare oltre 2mila euro dal conto della vittima.