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“Nonna e quel biglietto sotto il cuscino: lei e il nonno mi hanno insegnato cos’è l’amore”

Enzo e Franca si sono amati per mezzo secolo fino alla morte improvvisa di lui lo scorso anno. Ora Franca dorme tenendo sotto il cuscino un biglietto: “Ti amo”.
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A cura di Federica Grieco
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Il biglietto di Enzo a Franca /Elaborazione grafica Fanpage.it
Il biglietto di Enzo a Franca /Elaborazione grafica Fanpage.it

Un amore lungo cinquant'anni, rimasto indenne nonostante il trascorrere del tempo, le difficoltà e, persino, la morte. Un amore riaffiorato dai cassetti di una casa che quel sentimento lo ha visto crescere e consolidarsi fino alla nascita di figli e nipoti. Biglietti, fotografie, lettere: i ricordi sono innumerevoli e raccontano la storia di un ragazzo e una ragazza conosciutisi in un'epoca tanto lontana e con modalità incomprensibili per i tempi moderni da suscitare reazioni di stupore e di incredulità nei nipoti che, nati negli anni Duemila, ascoltano quei racconti e sperano di poter vivere un legame così autentico.

Un amore come quello di Vincenzo e Francesca, da tutti conosciuti come Enzo e Franca, che hanno passato la loro vita insieme, uno accanto all'altro, nei momenti felici e in quelli più difficili. Un sentimento che ha superato anche il più grande degli ostacoli: la morte. Da quando Enzo se n'è andato, lo scorso 23 settembre 2020, Franca parla poco e quando ricorda l'uomo della sua vita, non riesce a trattenere le lacrime. Sotto il cuscino, su cui dorme ogni notte, conserva un biglietto: «A Franca, ti amo». Poche parole con le quali Enzo, da tutti ricordato come un uomo molto riservato, aveva voluto sorprendere la sua amata nel giorno in cui celebravano il 25esimo anniversario di matrimonio.

"Matrimonio combinato, ma si sono amati sin dal primo giorno"

A raccontare questa storia a Fanpage.it è Giulia, la prima degli otto nipoti di Enzo e Franca, a cui la nonna, durante una delle loro chiacchierata in ricordo dei tempi felici, ha confidato questo aneddoto. «Mio nonno era molto riservato – spiega Giulia a Fanpage.it – L'unica volta in cui fatto un gesto eclatante è stato quando, in occasione dei loro 25 anni di matrimonio, ha deciso di regalarle dei fiori e di scriverle questo biglietto. La cosa divertente è che non si era firmato, quindi quando arrivò il bouquet, i miei zii non sapevano chi fosse il mittente, ma mia nonna ha subito capito che erano stati un regalo del suo amore».

Un legame, quello tra Franca e Enzo, nato in circostanze molto particolari. Il loro amore, infatti, è frutto di un matrimonio combinato: una pratica molto comune per quell'epoca, soprattutto nei paesini piccoli. «Mia nonna e mio nonno si sono conosciuti il 6 dicembre del 1970: lei aveva 19 anni ed era di Domicella, in provincia di Avellino, e lui 24 e veniva da Nola. Un incontro avvenuto grazie alla mia bisnonna materna. Si sono frequentati per circa un anno e tutte le volte che uscivano assieme, c'era sempre anche la mia bisnonna presente che camminava dietro di loro». Dopo neanche un anno, il 24 ottobre del 1971, Enzo e Franca sono andati all'altare per giurarsi amore eterno: «Si sono sposati presto, perché mia nonna aveva perso il papà ad appena 12 anni».

Franca e Enzo, il 25esimo anniversario di nozze / Per gentile concessione della famiglia
Franca e Enzo, il 25esimo anniversario di nozze / Per gentile concessione della famiglia

"Grazie a lui ho capito cosa vuol dire amare"

Un matrimonio nato da circostanze particolari, ma costruito su un amore autentico e sincero che, sin dall'inizio, ha unito questi due ragazzi. «Sono stata fortunata – racconta Franca – perché nonostante fosse stato qualcosa di combinato, ci siamo amati davvero». Un sentimento fatto di quotidianità: sguardi, parole sussurrate e la spesa mano nella mano. «Ho capito cosa vuol dire amare una persona – prosegue Franca – ed essere amata attraverso piccoli gesti. Questo dei fiori e del biglietto è stato forse il gesto più eclatante che lui abbia fatto per me, ma lui mi dava amore tutti i giorni, lo faceva in maniera silenziosa». Un legame così forte che il tempo e l'età che avanza non ha usurato, diventando un esempio anche per i tre figli e gli otto nipoti.

«Negli ultimi tempi – continua Giulia a Fanpage.it – mio nonno le ripeteva sempre quanto fosse bella e quanto l'amasse e mia nonna gli rispondeva dicendo che non era vero, che era ingrassata e che aveva i capelli bianchi. Ma lui insisteva: "Sei bella lo stesso e ti amo come il primo giorno"». La scomparsa improvvisa di Enzo non è stata facile da accettare per la donna gli è stata accanto fino all'ultimo giorno della sua vita. «Da quando è morto il nonno – spiega Giulia – lei ha iniziato a raccontare aneddoti e a mostrare foto e ricordi a chiunque vada a trovarla a casa. Per lei è un modo per elaborare il lutto». Racconti e aneddoti che i nipoti della coppia ascoltano sempre con stupore e un pizzico di incredulità, sperando, un giorno, di poter vivere un amore così. «Viviamo in una società – spiega Giulia a Fanpage.it – in cui l'amore alla mercé di tutti. L'insegnamento che ho ricevuto dai miei nonni è che l'amore vero, quello autentico, è silenzioso e non ha bisogno di dimostrare agli altri di essere tale».

Franca e Enzo da giovani / Per gentile concessione della famiglia
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