video suggerito
video suggerito

Niente taxi per persone con disabilità motoria, il Comune di Napoli diffidato

Costretto in carrozzina da una malattia neurodegenerativa chiede al Comune un taxi attrezzato, gli rispondono di rivolgersi ai privati.
A cura di Peppe Pace
62 CONDIVISIONI
Christian Durso, 34 anni.
Christian Durso, 34 anni.

Christian Durso è un giovane di 34 anni affetto da una malattia neurodegenerativa che da 20 anni lo costringe a muoversi in carrozzina e sullo scooter per persone con disabilità motorie. Abita ad Anacapri, ma spesso è costretto a spostarsi a Napoli per seguire le terapie necessarie a rallentare l'evoluzione della sua malattia. Da quando era adolescente vive quotidianamente le ingiustizie e le disparità dovute alla mancanza di accessibilità e per questo ha deciso di battersi per rimuovere tutte le barriere architettoniche che incontra sul suo cammino. Le sue condizioni di salute non gli permettono di spostarsi dalla carrozzina, quindi per muoversi in città dove i mezzi di linea non arrivano, è costretto ad usare il taxi.

Per giorni, Christian ha cercato tra le compagnie che gestiscono il servizio di taxi a Napoli un veicolo adatto alle sue esigenze, ricevendo un coro di no: "Allo stato attuale – risponde una delle compagnie – non disponiamo di vetture appositamente adibite al trasposto di persone che viaggiano su carrozzine non pieghevoli e che necessitano di restare sulla propria sedia a rotelle durante il trasporto". In particolare, una delle compagnie ha suggerito a Christian di rivolgersi al Comune di Napoli, che attraverso l'Asl avrebbe a detta loro sicuramente trovato una soluzione adeguata.

La risposta del Comune di Napoli.

Seguendo il suggerimento della compagnia, Christian invia diverse lettere al Comune di Napoli chiedendo la disponibilità di un taxi accessibile alla sua sedia a rotelle non pieghevole, con la possibilità di viaggiare senza doverla abbandonare. Dopo alcuni giorni, il Comune risponde così: "Egregio Signor Christian Durso – scrivono dal Servizio Trasporto Pubblico Locale – In riferimento a quanto in oggetto, le segnaliamo che nell'ambito del Trasporto Pubblico non di linea urbano la tipologia di servizio richiesto è attualmente erogata dai seguenti esercenti il servizio di N.C.C. (Noleggio Con Conducente ndr.)", indicando poi Bourelly Health Service e Mirante Turismo.

In sostanza, si tratta del classico scarica barile verso i privati: una società di ambulanze e una compagnia che si occupa di noleggiare autobus e minibus ai turisti. A questo punto la decisione di Christian di diffidare il Comune di Napoli è stata immediata: " I taxi sono un servizio pubblico – spiega Christian nella replica inviata al Comune – e come tale deve essere disponibile anche per le persone con disabilità, se così non è si sta discriminando chi ha una disabilità, perché gli viene negato un servizio che per gli altri esiste".

Le differenze tra taxi e N.C.C.

Sebbene sia gestito da soggetti privati tramite licenza, a differenza di N.C.C. e servizi privati, il servizio di taxi è considerato un'estensione del trasporto pubblico e in quanto tale è regolamentato da leggi nazionali e locali che definiscono una serie di obblighi e garanzie per i cittadini, come l'obbligo di servizio nelle aree di competenza comunale, la garanzia di tariffe definite e lo stazionamento in luoghi pubblici. In particolare, la legge 21/1992 sancisce che il taxi deve essere accessibile a chiunque ne faccia richiesta e non può rifiutare una corsa.

La diffida.

"Napoli ha quasi un milione di abitanti ed è la terza città più popolosa d'Italia – spiega Christian – inoltre Napoli è una meta turistica per milioni di persone, nel 2025 si stima che abbia accolto 20 milioni di turisti e fa da sponda alle isole del golfo. Il fatto che non ci sia un taxi accessibile alle persone con disabilità motoria non è solo una cosa ingiusta, ma è una cosa scandalosa e vergognosa". "Con la presente diffida – scrive Christian nella PEC inviata al Comune – chiedo immediatamente che venga prevista una congrua quota di taxi accessibili alle persone con disabilità".

62 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views