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8 Agosto 2022
22:04

Neonato rischia di soffocare, i parenti aggrediscono i medici dell’ambulanza: “Va dove diciamo noi”

La denuncia dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate: “Aggredito il personale del servizio di trasporto del Santobono”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Un bimbo nato da poche ore non riesce a respirare e rischia di soffocare. Interviene il i trasporto neonatale d'emergenza Campano del Santobono. Ma i parenti del piccolo aggrediscono il personale sanitario: "Va dove diciamo noi". A denunciare l'accaduto è l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che si occupa delle violenze contro il personale medico e infermieristico ed ha raccolto la segnalazione dell'aggressione, la 40esima dall'inizio del 2022.

Nessuno Tocchi Ippocrate: "Basta aggressioni alle ambulanze"

L'episodio, secondo l'associazione, sarebbe avvenuto negli scorsi giorni. Ecco cosa ha raccontato Nessuno Tocchi Ippocrate:

“Qualche giorno fa, il servizio di trasporto neonatale d'emergenza Campano del Santobono è stato chiamato per il trasferimento di un piccolino nato da poche ore che aveva difficoltà a respirare. Arrivati sul posto, infermiere e medico si sono prontamente recati in reparto per stabilizzare il piccolo".

Ma è a questo punto che arriva l'aggressione:

"Nel frattempo – prosegue l'associazione – l'autista veniva accerchiato da alcuni componenti della famiglia ai quali non andava bene la destinazione del neonato, per cui hanno iniziato a minacciare e aggredire verbalmente fino ad occupare l'abitacolo e il vano sanitario. "il bambino va dove diciamo noi, voi non lo portate da nessuna parte se non dove diciamo noi".

"Medico aggredito a spintoni"

"Quando sono scesi medico e infermiere con il bambino in assistenza respiratoria – conclude Nessuno Tocchi Ippocrate – l'ira dei familiari si è riversata sul medico che, dopo aver messo in sicurezza il neonato, ha provato a spiegare che la gestione dei posti letto è materia di una centrale operativa regionale e non è lasciata al libero arbitrio e che inoltre unico posto di Tin era quello assegnato al loro nipotino. Non contenti della spiegazione hanno continuato ad intimare, minacciare, aggredire fino alla aggressione fisica ossia spintonate al personale medico. Per fortuna poi sono arrivate le forze dell'ordine che hanno consentito all'ambulanza di partire e hanno stilato un verbale dell'accaduto”.

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