Il Comune di Napoli pronto ad affidare ai privati la riscossione delle tasse locali, come Tari, Imu, Tasi. Proposta della Rti Municipia Spa, di Trento, e Netcom Group spa, per la concessione di tutte le attività: dai solleciti, agli accertamenti, al recupero dell'evasione, che a Napoli ha livelli altissimi, andando a superare il 50% per alcuni tributi. L'obiettivo è stanare gli evasori fiscali. Previsto un recupero a partire da oltre 10milioni di euro già dal secondo anno, fino a 71 milioni il decimo anno, con 12 milioni di investimenti. Stretta soprattutto sugli arretrati Tari per i quali ci sono 150mila denunce cartacee da recuperare. La società guadagnerà di più quanto più riuscirà ad incassare (sono previsti infatti degli aggi sulle riscossioni fino al 20%, ma non ci saranno rincari per gli utenti), mentre sono previste penali se non si raggiungono gli obiettivi. Per raggiungere il risultato, la società farà controlli incrociati sulle banche dati, censimenti mirati sul territorio, con sopralluoghi nei negozi e nelle case per verificare i metri quadrati dichiarati e reali, utilizzando anche i droni per sorvolare la città e scovare case fantasma e immobili abusivi. La giunta De Magistris ha approvato con la delibera 345 del 24 settembre 2020 il Project financing per la proposta dichiarazione di fattibilità e di pubblico interesse. Si tratta, al momento, solo di una proposta. Per andare in porto servirà l'approvazione del consiglio comunale. Poi bisognerà fare una gara pubblica. La Rti avrà un diritto di prelazione.

Col Covid19 slittate scadenze e sospesi nuovi atti

Una svolta che arriva in un periodo molto delicato per i commercianti e i cittadini napoletani in questa fase della pandemia del Coronavirus. Il Comune di Napoli negli ultimi 2 anni ha avviato già un processo di riorganizzazione dei servizi sui tributi, "i cui effetti – scrive il Municipio nella relazione che accompagna il project financing – cominciano a manifestarsi soprattutto nella fase della gestione ordinaria di riscossione volontaria e sollecitata (oltre 70mila avvisi Pec di accertamento Tari da dicembre 2018)". Anche durante "l'attuale fase di emergenza sanitaria da Covid19 – prosegue il Comune . gli uffici Area Entrate non hanno registrato cali di produttività né interruzioni dei servizi all'utenza". Anzi, "lo smart working si è rivelato uno strumento per accelerare lo smaltimento delle pratiche pregresse, per aggiornare e bonificare le banche dati dei diversi tributi, per avviare azioni mirate di contrasto all'evasione". Tanto che "alla luce dei risultati raggiunti si ritiene che il ricorso al lavoro agile possa diventare una delle modalità principali di organizzazione degli uffici anche quando l'emergenza sanitaria sarà definitivamente superata". L'eccezionalità dell'emergenza sanitaria con lo slittamento delle scadenze per il pagamento di tutti i tributi e la sospensione delle emissioni e notifica nuovi atti non consente ancora di valutare gli effetti di questa riorganizzazione che si vedranno nei prossimi mesi. L'obiettivo del Comune adesso è potenziare la riscossione coattiva, dopo aver migliorato quella ordinaria.

Svolta sulle riscossioni al Comune di Napoli

Il Comune di Napoli è pronto a dare una stretta sulle riscossioni delle tasse, nota dolente da sempre del bilancio comunale. Il Municipio infatti è in pre-dissesto dal 2013. Tra i motivi del buco di bilancio, che oggi arriva a 2,6 miliardi di euro, c'è proprio quello della difficoltà di incassare le tasse locali. Lo scorso settembre il Comune ha prorogato per un altro anno l'affidamento delle riscossioni all'Agenzia delle Entrate Riscossione, ma è prevista la possibilità anche di individuare un altro concessionario. La proposta, presentata a novembre 2019 dalla Rti Municipia-Netcom Group prevede l'affidamento del servizio di “riscossione coattiva di tutte le entrate comunali, tributarie, extra-tributarie e patrimoniali e della gestione dei rapporti con i contribuenti. La proposta si chiama “Nov.it Napoli Obiettivo Valore”. Il progetto di fattibilità è stato aggiornato il 28 febbraio scorso alla legge finanziaria 2020. Si tratta di un partenariato pubblico-privato.

Ai privati le riscossioni di Imu, Tasi e Tari

Il progetto prevede la gestione dei servizi di sollecito, accertamento e recupero evasione delle entrate locali come Imposta Municipale Unica (IMU), anche come “nuova IMU” risultato dell’accorpamento dal 2020 della preesistente IMU e della TASI, Tributo sui Servizi Indivisibili (TASI), o Tassa sui Rifiuti (TARI). La Riscossione coattiva di tutte le entrate comunali, tributarie ed extratributarie-patrimoniali incluse quella derivante dalla attività di accertamento previste dalla Concessione. La gestione dei rapporti con i contribuenti e di un servizio di interconnessione tra il sistema informatico e il Nodo dei Pagamenti – SPC.

Le tasse locali si pagheranno online

Le tasse si potranno pagare online. L'ipotesi è quella di utilizzare la piattaforma PagoPA (Portale PartenoPay). Per la riscossione della TARI, con le deleghe di pagamento modello F24 fino a che non avverrà l’integrazione dei due sistemi di pagamento verso la PA. Tra le altre ipotesi, la possibilità di pagare anche con addebito diretto in conto corrente (SDD), certa comodità per i contribuenti in caso di rateizzazioni e per pagamenti ricorrenti come la TARI annuale. Anche le notifiche degli atti privilegeranno il domicilio digitale. Un servizio molto più comodo per i cittadini che potranno avere sotto controllo la propria posizione contributiva con un clic.

Più sportelli tributi per gli utenti

Tra le novità proposte, quella di una rete più capillare di sportelli tributi a Napoli. Sono previsti uno sportello del concessionario, un Call Center, nonché sportelli nelle Municipalità. I cittadini potranno dialogare con il concessionario anche attraverso un Portale del Cittadino.

La lotta all'evasione

Il piatto forte del progetto è la lotta all'evasione dei tributi condotta attraverso l'incrocio di banche dati e censimenti con degli addetti che andranno sul territorio. La società ha previsto investimenti per 12 milioni di euro che serviranno a migliorare il dialogo tra le banche dati. Sarà costruito un Sistema della Conoscenza ACSOR (Anagrafe certificata Soggetti, Oggetti, Relazioni), con il quale saranno attuati tutti gli incroci informatici tra le varie fonti. Negli anni ’90 la gestione delle entrate si basava essenzialmente sulle dichiarazioni dei contribuenti e sui dati del Catasto, integrando, al più, utenze elettriche e Anagrafe Comunale. Adesso, invece, ci sono molti più strumenti. Il sistema farà dialogare Agenzia delle Entrate (Punto Fisco Siatel, con i dati su locazioni, versamenti F24, utenze pubblici servizi e dichiarazioni dei redditi; con Portale dei Comuni, con i dati di Catasto urbano, terreno e metrico, immobili fantasma, Docfa, Mui e planimetrie), Agid (con anagrafe nazionale e comunale), Polizia Municipale, uffici tecnici, tributi, commercio e patrimoniali. Si incroceranno atti notarili, successioni, contratti di locazione, utenze, bonifici delle ristrutturazioni. Sono previste delle agevolazioni per chi si autodenuncerà.

Ricavi per 160 milioni, 1,3 milioni di avvisi di accertamento

Sono previsti ricavi totali per circa 160 milioni di euro per la durata della concessione. Di cui 96,7 milioni per corrispettivi da aggi e 62 milioni da recupero spese di procedura e rimborso spese di spedizione. Si prevede di emettere 1.332.000 avvisi di accertamenti recupero evasione, omessa-infedele dichiarazione Tari e avvisi per recupero Imu.