Un frame del pestaggio del rider seguito dal furto del motorino a Calata Capodichino.
in foto: Un frame del pestaggio del rider seguito dal furto del motorino a Calata Capodichino.

Una scena assurda quella ripresa da alcuni telefonini a Calata Capodichino, nella zona nord di Napoli appena a ridosso del Centro Storico: sei le persone a bordo di alcuni motorini che hanno accerchiato e pestato selvaggiamente un rider di 50 anni per rubargli il mezzo che stava utilizzando per fare le consegne. La scena, immortalata da un residente e diffusa sui social, mostra tutta l'efferatezza dei rapinatori, che non si fanno scrupoli di prendere prima a pugni e poi a calci il rider, per poi andargli addosso con gli altri motorini fino a farlo finalmente cadere e trascinarlo via dal motorino che ha tentato di difendere fino all'ultimo, prima di scappare lungo via Calata Capodichino e far perdere le proprie tracce.

Il pestaggio e la rapina

Nelle immagini, riprese da un cellulare e subito diffuse in Rete, si vedono sei persone, con il volto coperto anche dalle mascherine di protezione anti Covid, che hanno accerchiato il rider, che tenta comunque di liberarsi da loro nonostante calci e pugni. In un momento di distrazione degli aggressori, che forse temevano stessero arrivando le forze dell'ordine, il rider era quasi riuscito a scappare, ma non ha fatto in tempo ad allontanarsi che è stato immediatamente "bloccato" da uno degli aggressori, mentre gli altri continuavano a colpirlo, tra i quali uno a bordo di un mezzo che, ripetutamente, continuava ad andargli addosso per farlo cadere. Alla fine il rider viene trascinato via di peso, mentre uno degli aggressori sale sul motorino e fugge. Gli altri cinque, divisi sugli altri motorini, scappano via e tutti assieme fanno perdere le proprie tracce lungo Calata Capodichino.

La famiglia chiede giustizia

"Si chiama Gianni, ha 50 anni, e la famiglia chiede giustizia". Lo ha spiegato, dopo la diffusione delle immagini, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che ha spiegato come la vicenda sia accaduta nella serata di ieri, sabato 2 gennaio, in pieno coprifuoco. "La famiglia chiede giustizia, si tratta di un uomo che fa il rider per non far mancare nulla a moglie e figli", ha detto Borrelli, spiegando che la persona aggredita a Calata Capodichino si chiama Gianni, ed è un napoletano di cinquant'anni. "Ho già girato queste immagini alle forze dell'ordine", ha quindi spiegato Borrelli.