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Napoli, la fidanzata dal Giappone gli regala un origami di carta: per ritirarlo deve pagare 100 euro di dazi

La fidanzata gli manda il regalo di San Valentino dal Giappone, un piccolo oggetto in cartone fatto a mano. La denuncia di Assoutenti Campania: “Per ritirare il pacco le Poste hanno chiesto 100 euro di dazi, faremo reclamo”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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La fidanzata dal Giappone spedisce al suo ragazzo in Italia un regalo di San Valentino. Un piccolo pacco con un libriccino, un oggetto fatto a mano da lei, con un cartoncino intagliato, sul modello degli origami, e qualche caramella, di valore irrisorio. Ma una volta arrivato in Italia, le Poste chiedono di pagare dazi doganali per 109 euro. È quanto accaduto ad una coppia di fidanzati 30enni di Portici, in provincia di Napoli. A segnalare l'accaduto l'associazione Assoutenti Campania, con il presidente regionale Roberto Capasso: "Il giovane non ha potuto ritirare il pacco – spiega – a causa di un errore postale, perché gli sono state addebitate spese doganali per oltre 100 euro. Ma i dazi non sono previsti nel caso di merce di piccole dimensioni e di scarso valore. Oltre al ritardo nei tempi di consegna la beffa dei costi doganali. In questo caso, la delusione è stata anche maggiore, perché si trattava di un regalo di San Valentino e c'era quindi anche una motivazione affettiva".

Assoutenti Campania: "Assurdi i dazi su regali di scarso valore"

"Chiederemo alle Poste di risolvere la situazione – commenta Capasso – presenteremo reclamo all'ufficio preposto. A nostro giudizio, si tratta di un errore. Se si riceve un regalo di basso valore o, comunque, privo di carattere commerciale, in quanto l’oggetto viene spedito fra privati in modo occasionale e senza corrispettivo, e il suo valore è inferiore a 45 euro, a quanto ci risulta, non è richiesto il pagamento di alcun onere. Se invece il valore intrinseco supera la soglia stabilita, è assoggettato al pagamento dell’IVA e, per valori superiori a 150 euro, del Dazio. Siccome in questo caso, il valore del bene fatto a mano in cartone era sicuramente inferiore ai 45 euro, riteniamo che questa spesa non sia dovuta".

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