Napoli, in centinaia in piazza contro gli incidenti stradali: “Basta morti, ora strisce rialzate e telecamere”

Centinaia di persone sono scese in piazza a Napoli per protestare contro l'impennata di incidenti stradali mortali. Due sorelle e mamme, Oksana Kotlova e Zhanna Rubakha, travolte e uccise sulle strisce pedonali a Corso Garibaldi domenica 22 marzo, il professore e scrittore Italo Ferraro, ucciso sulle strisce al Corso Vittorio Emanuele. I cittadini chiedono di fermare lo stillicidio. Ieri mattina, sabato 28 marzo, sono scesi in strada per una manifestazione sulla sicurezza stradale con lo slogan "Qui si muore, rallenta", organizzata dal comitato "Mi Riguarda", con Susanna Califano, e dal gruppo social “Quelli di Salvator Rosa e dintorni 2009”, con Pasquale Laudanno, "per dire basta a quello che sta accadendo sulle strade della nostra città". Presente anche il parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra): "Basta omicidi stradali".
Manifestazione al Corso Vittorio Emanuele: "Basta vittime stradali"
"Speriamo cambi qualcosa, a cominciare dai comportamenti fino alle leggi – scrive Susanna Califano – Caro Italo, caro professore Ferraro, mentre il tuo corpo stamane diventava cenere, sentivamo il tuo spirito combattivo e discreto in mezzo a noi e con te di tutte le vittime della strada". Mentre Pasquale Laudanno aggiunge: "Abbiamo partecipato alla protesta dei pedoni. In una sola settimana Napoli ha pianto tre vittime: al Corso Vittorio Emanuele e a Piazza Garibaldi, persone investite e uccise mentre attraversavano sulle strisce pedonali. Non possiamo più restare in silenzio. Non è normale avere paura di attraversare una strada. Non è normale che chi cammina debba sentirsi meno tutelato di chi corre, parcheggia in doppia fila o trasforma le strade in piste. Oggi eravamo in tanti: cittadini, famiglie, residenti, persone del quartiere. Era presente anche l’onorevole Francesco Emilio Borrelli , che ha voluto essere al nostro fianco in questa battaglia di civiltà. Chiediamo più controlli, attraversamenti sicuri, rallentatori, rispetto dei limiti e una presenza costante nelle strade dove ogni giorno rischiamo tutti. Perché nessuno debba più morire andando a piedi sotto casa propria".
Solidarietà anche dal consigliere locale Lorenzo Pascucci: “Qui si muore, rallenta” è il nome della manifestazione organizzata ieri mattina da Europa Verde in memoria delle vittime della strada. Centinaia di cittadini, insieme a comitati civici, residenti e attivisti, hanno bloccato il traffico per protestare e chiedere maggiore sicurezza per i pedoni. La manifestazione si è svolta a Corso Vittorio Emanuele nei pressi dell’attraversamento pedonale sul quale è stato investito ed ucciso il Prof. Italo Ferraro. Il giorno prima, sempre sulle strisce pedonali ma a Corso Garibaldi, venivano investite ed uccise Oksana Kotlova e Zhanna Rubakha. Questi episodi confermano ancora una volta come la sicurezza stradale nella città di Napoli, così come in tante altre città d’Italia, richieda ancora maggiori attenzioni e sforzi da parte delle istituzioni a sua tutela.Il deputato Francesco Emilio Borrelli annuncia battaglia in Parlamento per la rimozione del blocco degli autovelox nei centri cittadini (vietati su strade con limite inferiore a 50 km/h dalle nuove misure imposte dal Ministro Matteo Salvini).I consiglieri municipali di Europa Verde del Comune di Napoli annunciano ulteriori battaglie, con richieste apposite quartiere per quartiere, volte alla riqualificazione ed all’implementazione della segnaletica orizzontale e verticale ed all’installazione di ulteriori strisce pedonali rialzate".