Napoli, il debutto di Officina Costituzione alla Domus Ars: porte aperte a chi dibatte di giustizia e diritti

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Da sinistra, De Giovanni, Cancellato, Picardi, De Minico
Nata dall’esperienza del comitato Giusto Dire No, l’associazione apre la discussione su giustizia, Corte dei Conti, autonomia e legge elettorale.

Un'associazione che nasce dall'esperienza del comitato per il No alla riforma della giustizia e, sullo stesso palco, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. Succede oggi pomeriggio a Napoli, alla Domus Ars di via Santa Chiara 10, dove Officina Costituzione si presenta per la prima volta in pubblico.

L'appuntamento è per oggi venerdì 25 settembre dalle 16 alle 19.15, a porte aperte. Quattro panel, un intermezzo letterario e 25 relatori tra magistrati, costituzionalisti, parlamentari e giornalisti, con la diretta di Radio Radicale. A guidare l'associazione sono i due co-presidenti, Giovanna De Minico, docente di Diritto costituzionale alla Federico II, e Pierluigi Picardi, già presidente del Tribunale di Napoli Nord. Il punto di partenza lo dichiarano nel manifesto: «La storia del Comitato ‘Giusto Dire No' è un'eredità da non disperdere, ma noi vorremmo andare oltre, nell'oggetto e nel metodo, senza presunzione».

Andare oltre significa allargare il campo dalla sola magistratura ad altri fronti. Il manifesto parla di «emergenza costituzionale» e mette in fila tre bersagli: l'autonomia differenziata, definita «preludio mascherato di legalità di secessione», la riforma della Corte dei Conti, con cui secondo i promotori «si brucia sia il diritto all'integrità patrimoniale di noi cittadini che il controllo obiettivo sugli atti del Governo», e la legge elettorale, accusata di «premiare le minoranze facendole diventare un'artificiosa maggioranza di governo».

Il programma segue la stessa scaletta. Dopo l'apertura dei co-presidenti, alle 16.10 si parte con la riforma della Giustizia, moderata da Valentina Stella de Il Dubbio. Intervengono Ernesto Aghina, già presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Giovanni Giacalone, presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Piemonte, il sostituto procuratore di Nola Francesco Maria Vicino, il vicepresidente della Camera Sergio Costa e il viceministro Sisto.

Alle 16.40 tocca alla Corte dei Conti, con il direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato a moderare Picardi, Francesco Urraro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, Fulvia Abbondante della Federico II, la consigliera della Corte dei Conti Paola Briguori e l'avvocato cassazionista Francesco Barra Caracciolo. Alle 17.10 sarà la volta dello scrittore Maurizio de Giovanni, tra i soci fondatori, e Alessandra Galli, presidente de La Casa della Costituzione.

Il panel sull'autonomia differenziata, alle 17.30, è moderato da Conchita Sannino de La Repubblica e mette insieme il costituzionalista emerito Massimo Villone, il deputato Piero De Luca della Commissione per le questioni regionali, Mariano Di Palma dell'ufficio di presidenza nazionale di Libera, Maria Francesca De Tullio della Federico II e Roberto Tuorto, direttore generale del Banco Alimentare Campania. Alle 18 l'ultimo tavolo, sulla riforma elettorale, di nuovo con Cancellato: ci sono i senatori Andrea De Priamo e Giuseppe De Cristofaro della Prima Commissione del Senato, Giovanni Bisogni dell'Università di Salerno e la stessa De Minico. Alle 18.30 è previsto il saluto del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Tra gli aderenti a Officina Costituzione, oltre a diversi relatori dell'evento, figurano anche l'ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, la giornalista e scrittrice Titti Marrone e poi Maurizio Barruffo, Maria Giuseppina Chef, Furio Cioffi, Giuseppe De Carolis, Ettore Ferrara, Emanuela Palomba, Carlo Penna, Alessia Schisano, Giuseppe Sepe e Riccardo Ventre.

Nel manifesto i co-presidenti insistono sul metodo, «l'antico criterio della democrazia partecipata», e su un pubblico preciso: le ragazze e ragazzi del Mezzogiorno, da cui raccogliere istanze da trasformare in una proposta da sottoporre «non solo alla maggioranza di turno, ma anche all'opposizione». A chiudere, alle 18.40, sono proprio gli studenti: suona la Piccola Orchestra Popolare del Liceo Margherita di Savoia di Napoli, guidata dal professor Angelo Greco. Quello di oggi è il primo di una serie di incontri in programma, e in sala sarà già possibile aderire all'associazione.

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