Gli studenti dell'istituto professionale Casanova hanno iniziato già da diversi giorni ad assemblare i nuovi banchi monoposto, essenziali come misura anti Covid nelle scuole, in attesa che tutti i 600 banchi in arrivo dal Governo centrale siano arrivati. Una modo intelligente anche per riciclare quelli vecchi e, al contempo, fare sì che gli studenti sviluppino quel senso di "comunità" che proprio tra le mura scolastiche dovrebbe essere particolarmente diffuso.

Nelle scorse ore sono arrivati i primi banchi monoposto inviati dal Governo, ma in attesa che la fornitura di tutti i 600 banchi complessivi arrivi a destinazione, gli studenti non sono rimasti con le mani in mano. Trattandosi di un'istituto professionale, molti studenti del corso di in arredi e forniture d'interni, hanno aderito di propria volontà all'iniziativa e hanno contribuito così a fornire un servizio utilissimo in vista del 24 settembre, giorno della riapertura delle scuole in Campania. Già 200 i banchetti anti Covid assemblati: e le immagini dei ragazzi (e dei docenti) impegnati nei lavori di "ristrutturazione" dei banchi tradizionali hanno rapidamente fatto il giro della Rete, uscendo dalle mura dell'istituto professionale "Alfonso Casanova" di Napoli. Istituto che ha anche provveduto ad applicare la segnaletica sul pavimento per regolamentare entrate e uscite dalla scuola ma anche rivisto gli orari di lezioni: due le fasce, una dalle 9.30 alle 12.30 e un'altra dalle 13 alle 16, in modo da evitare assembramenti e ulteriori rischi, almeno finché non ci sarà l'intero organico e tutte le strutture a disposizione.

"La scuola stenta ad iniziare e vedere che a Napoli, in un istituto professionale, ci si adoperi con ingegno per non far restare nessuno dietro è un messaggio forte che arriva da chi la scuola la vive", ha commentato a Fanpage.it la consigliera della Municipalità II di Napoli, Rosanna Laudanno, "del resto la pratica del riciclo la trovo geniale, considerato il momento storico che viviamo: è un modo alternativo ed ecologico per tornare tra i banchi di scuola. Anche io sono stata liceale e posso solo immaginare, insieme al corpo docenti, quanto sia surreale questa situazione di stallo (l'attesa dei nuovi banchi, ndr)".