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Napoli, gli sfollati dell’ex Motel Agip di Secondigliano occupano il Comune: “Trattati come rifiuti”

Gli sfollati dell’ex Motel Agip di Secondigliano occupano il Comune di Napoli: “Ci hanno tolto anche la residenza, ridotti a dei fantasmi”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Gli sfollati dell'ex Motel Agip di Secondigliano occupano la sede del Comune di Napoli di via Verdi. Il blitz è scattato questa mattina, martedì 17 marzo. Le famiglie sfollate dall'ex struttura ricettiva, dove vivevano, sono riuscite a salire al terzo piano del palazzo e ad occupare la Sala Nugnes. Sono poi usciti sui balconi, dove hanno esposto uno striscione: "Non ci cancellerete. Gli invisibili senza tetto del Motel Agip". I manifestanti hanno intonato slogan, come "il Comune non ci deve trattare come abitanti di una discarica sociale" e "Nessuno resti indietro, siamo quelli rimasti indietro", anche queste scritte apparse su diversi striscioni.

L'ex Motel Agip sgomberato dopo 20 anni nel 2025

L'ex Motel Agip di Secondigliano è un edificio che si trova nell'area nord di Napoli, occupato per 20 anni da circa 28 famiglie in condizioni di disagio e a reddito zero. È stato sgomberato ad ottobre dell'anno scorso dal Comune di Napoli, a causa delle precarie condizioni in cui si trovava. Il suo destino è quello di essere abbattuto. Il Municipio aveva offerto un contributo per l'aiuto a pagare l'affitto. Ma il problema lamentato dagli sfollati è che non avendo referenze a Napoli non riescono a trovare alloggi disponibili, e, comunque, a causa del caro-affitto che caratterizza la città, i soldi a disposizione non sarebbero sufficienti.

"Ci hanno trasformati in fantasmi"

Oggi, gli sfollati, supportati anche dalla rete Set per l'abitare, hanno inscenato una nuova protesta. "Sgomberati e cancellati – scrive l'associazione – Abitanti ex motel Agip senza residenza! Oggi 17 marzo, noi ex abitanti dell'ex Motel Agip di Secondigliano, ci troviamo qui ad occupare la Sala Nugnez perché continuano a provarci dei nostri diritti. Dopo averci sgomberato senza soluzione e lasciati in mezzo alla via dall'8 ottobre, ora scopriamo che ci hanno cancellato la residenza, sia a chi l'aveva nello stabile sia chi l'aveva "nei pressi di". Questo significa che non possiamo più accedere al medico e alle cure, avere i sussidi che ci servono per sopravvivere, la scuola per i bambini, e non possiamo neanche partecipare alle graduatorie Erp! Il Comune di Napoli è rapido solo a sgomberare e a togliere dei diritti fondamentali.Staremo qui finché non ci rimettete le residenze"."Il Comune – ha spiegato al megafono uno degli occupanti – continua a privarci dei nostri diritti e dopo averci sgomberato ha anche cancellato la residenza agli ex occupanti che ora non possono più accedere al medico e alle cure, avere i sussidi riconosciuti per indigenza o invalidità, alla scuola per i bambini".

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