Napoli esulta per il Senegal e Koulibaly in Coppa d’Africa: caroselli e feste in città

La comunità senegalese di Napoli è in festa dopo il successo dei Leoni Indomabili in Coppa d'Africa: il 4-2 ai rigori ottenuto contro l'Egitto ha regalato alla formazione guidata da Aliou Cissé (ex capitano dei Leoni nelle imprese ai Mondiali del 2002 e già finalisti nella Coppa d'Africa pochi mesi prima) il primo titolo continentale della storia (sfiorato due anni fa nella finale del Cairo contro l'Algeria e nel 2000 contro il Camerun nella finale di Bamako). Comprensibile dunque la gioia della folta comunità senegalese di Napoli, che si è concentrata soprattutto nel quartiere Vasto, dove vive la maggior parte di essa.
Caroselli, clacson, bandiere ovunque: una festa di sport per la comunità senegalese napoletana, che conta 1.772 persone sui quasi 5mila senegalesi residenti in Campania, alla quale hanno partecipato anche "simpatizzanti" di altre nazioni africane. Non è mancato qualche gesto sconsiderato, come ad esempio chi a bordo della propria automobile è stato ripreso mentre compiva una pericolosissima inversione ad U in strada a tutta velocità. Ma nel complesso si è trattato di una festa vera e propria, scatenatasi dopo che Mané ha realizzato il rigore decisivo contro gli egiziani. Festa grande anche perché la comunità senegalese ormai da anni si è stretta attorno ad un simbolo come Kalidou Koulibaly, capitano del Napoli e riconosciuto come una delle bandiere della squadra partenopea. La grande attesa è proprio per il suo rientro, sia da parte dei connazionali senegalesi che vivono a Napoli sia da parte dei tifosi del Napoli, che dopo aver "perso" in semifinale l'altro partenopeo André Zambo Anguissa (eliminato con il suo Camerun proprio dall'Egitto ma che poi si è riscattato ottenendo il terzo posto nella finalina contro la Burkina Faso), facevano il tifo per lui in attesa di riaverlo in campionato magari già per il match di sabato prossimo contro l'Inter che può valere la stagione.
