Camorra e ‘ndrangheta investivano insieme in Europa: criptovalute, case di lusso, auto

Avatar autore
A cura di Nico Falco
Immagine
I sequestri legati all'operazione
Arrestate 7 persone nell’ambito di una indagine sul riciclaggio della cocaina in tutta Europa; gli indagati legati al clan Ascione-Papale di Ercolano (Napoli) e alla ‘ndrina Morabito di Africo (Reggio Calabria).

Follow the money, segui i soldi: analizza le tracce lasciate dai trasferimenti di soldi per scoprire da dove arrivano e dove finiscono. Principio cardine delle indagini antimafia, che ha portato le forze dell'ordine a smantellare una rete europea che univa camorra e ‘ndrangheta con un obiettivo comune: riciclare le montagne di denaro dei traffici di cocaina in beni immobili, veicoli di lusso e anche in criptovalute.

Gli arresti: legati agli Ascione-Papale e ai Morabito

Il 23 febbraio le indagini hanno portato ad arresti e perquisizioni coordinate in Francia, Italia, Belgio e Svizzera; contestualmente sono stati sequestrati veicoli di lusso e immobili di pregio in Costa Azzurra, per un valore di oltre 5 milioni di euro, e aziende e beni in Svizzera e in Italia. Secondo gli inquirenti la rete era collegata al clan Ascione-Papale di Ercolano (Napoli) e alla ‘ndrina Morabito di Africo (Reggio Calabria).

A finire in manette Francesco Favasuli (arrestato a Cantù); Giuseppe Papale (arrestato a Maslianico, al Valico con la Svizzera); Giacomo Sannino (a Portici); Mario Papale e Tamara Martinovic (a Mougins, in Francia); Zeljko Martinovic e Dorde Martinovic (a Cannes, in Francia).

I soldi della cocaina riciclati in Europa

Gli accertamenti erano cominciati da un movimento finanziario sospetto: partendo da quello, gli investigatori hanno ricostruito un sofisticato sistema di riciclaggio basato su società fittizie, fatturazioni false e investimenti di lusso in tutta Europa; secondo le stime in questo modo l'organizzazione avrebbe ripulito milioni di euro, profitti derivanti dalla vendita di cocaina.

Lo stupefacente arrivava in Europa dal Sud America, via mare; successivamente veniva spostata via terra, anche utilizzando veicoli di lusso con scompartimenti nascosti. La rete poteva inoltre fare affidamento su una notevole capacità finanziaria, sia in contanti sia in criptovalute, e su una rete aziendale molto estesa. Una svolta decisiva è arrivata alla fine del 2025, quando la dogana belga ha effettuato un importate sequestro di droga che è stato collegato al cittadino montenegrino.

Le indagini tra Italia, Belgio, Svizzera e Francia

Per le indagini hanno collaborato le forze di polizia di quattro Paesi: i Carabinieri, l'Ufficio Federale di Polizia svizzero e la Gendarmeria Nazionale francese, col supporto della Polizia Federale Giudiziaria belga di Anversa, dell'Agenzia di Stato bulgara per la Sicurezza Nazionale, della Dogana tedesca e della Polizia Nazionale ecuadoriana. Le operazioni sono avvenute sotto il coordinamento di Europol ed Eurojust, le agenzie dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto e per la cooperazione giudiziaria penale.

Immagine
Il Gruppo di Intervento della Gendarmeria
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views