L'ingresso della Funicolare di Chiaia nel quartiere Vomero. [Immagine di repertorio]

Le funicolari di Mergellina e di Chiaia funzioneranno a mezzo servizio domani, sabato 10 ottobre, causa l'assenza di due capiservizio, entrambi in congedo parentale. Lo ha comunicato l'Azienda Napoletana Mobilità, spiegando di non essere riuscita trovare due sostituti. "Per questo motivo domani resteranno chiuse la mattina la Funicolare di Mergellina (con servizio sostitutivo Linea bus 621) e il pomeriggio la Funicolare di Chiaia", spiegano dall'azienda.

Il congedo parentale, chiesto per il secondo turno, è un tipo di permesso che "non può essere negato", spiega ancora Anm, che ha poi fatto sapere di aver contatto subito altri capiservizio per organizzare la sostituzione e garantire la regolarità delle corse, "ma nessun collega si è reso disponibile oltre quelli in servizio", ha aggiunto, "e la presenza del caposervizio è indispensabile per l'esercizio di un impianto funicolare". Funzioneranno invece regolarmente le funicolari di Montesanto e quella Centrale. Ma l'Azienda Napoletana Mobilità attacca, scusandosi da un lato "con i cittadini", ma sottolineando che "ancora una volta le difficoltà in cui l’azienda e gli utenti vengono a trovarsi a causa di un uso dei propri diritti da parte di alcuni lavoratori con scarso senso di responsabilità, sia nei confronti dell’azienda che degli utenti". Non solo: l'Azienda Napoletana Mobilità ha anche annunciato che "adotterà, nel rispetto delle norme, tutte le misure sul personale per evitare il ripetersi di questi episodi". Lunedì prossimo, intanto, previsto uno sciopero di otto ore già comunicato dai sindacati, "nel rispetto delle normative delle relazioni tra azienda e sindacati", come annunciato dalla stessa Anm.

I sindacati Cgil, Uil e Ugl: "No ad attacchi ai lavoratori"

I sindacati Filt Cgil, UilTrasporti e UglFna in una nota "respingono fortemente le accuse ai lavoratori e chiedono all'Anm di concentrarsi su un vero piano di sviluppo aziendale per assicurare un servizio decente alla collettività e nel contempo di rispettare gli accordi sottoscritti che tra l'altro prevedono misure organizzative per sopperire ai vuoti in organico. È impensabile che per l'assenza peraltro assolutamente legittima di soli due lavoratori vi sia un fermo parziale del servizio, una condizione che evidenzia tutte le defaillance aziendali, sotto il profilo gestionale, organizzative e vuoti di organico. I lavoratori di Anm hanno sempre dimostrato il loro senso di responsabilità operando oltretutto in condizioni precarie, dipendenti che lavorano quotidianamente con estrema professionalità garantendo nel rispetto delle norme il servizio a utenti e cittadini pur in un momento di estrema difficoltà legata all'emergenza sanitaria del Covid19".