Napoli, blitz alla Rotonda Diaz: sequestrati oltre cento lettini e ombrelloni abusivi

Decine di ombrelloni allineati, pile di lettini ammassati tra le traverse di via Riviera di Chiaia: è quello che hanno trovato gli agenti della Polizia Locale arrivando ai depositi segnalati dai residenti della zona della Rotonda Diaz. Un'operazione partita da osservazioni mirate e finita con un sequestro da oltre cento pezzi. A muoversi sono stati il personale dell'unità operativa Chiaia della Polizia Locale e i Carabinieri della compagnia di Chiaia, dopo numerose segnalazioni sull'occupazione abusiva del suolo pubblico nella zona. Il servizio, scattato venerdì 20 giugno, aveva un obiettivo preciso: individuare chi gestisse attrezzature da spiaggia senza alcuna autorizzazione, trasformando un tratto di suolo pubblico in una spiaggia a pagamento di fatto.
Prima dell'intervento, gli agenti hanno condotto giorni di osservazione per mappare i luoghi usati come depositi. Una volta accertata la provenienza del materiale e ricostruite le modalità con cui veniva piazzato e gestito sul lungomare, è arrivato il blitz: sequestro penale di oltre cento tra lettini e ombrelloni, tutti riconducibili a diverse persone residenti proprio nelle traverse di via Riviera di Chiaia. Ai responsabili sono state contestate anche le violazioni amministrative per l'occupazione abusiva di suolo pubblico e per l'esercizio di un'attività economica priva delle autorizzazioni previste. Il passo successivo è la denuncia: i soggetti coinvolti sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria.
A commentare l'operazione è l'assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, che ha ringraziato Polizia Locale e Carabinieri per il lavoro svolto. «L'operazione si inserisce nelle attività di tutela della legalità e di salvaguardia della corretta fruizione degli spazi pubblici cittadini», ha dichiarato l'assessore. Per chi frequenta il tratto di lungomare tra la Rotonda Diaz e via Riviera di Chiaia, l'effetto pratico è immediato: gli spazi finora occupati da lettini e ombrelloni non autorizzati tornano, almeno sulla carta, a disposizione di tutti.
