Bagno dei maschi vietato per uno studente trans del liceo Vico di Napoli. Quello che è diventato un vero e proprio caso sembra essere a un punto di svolta. Dopo che un  collaboratore scolastico  avrebbe sgridato il ragazzo avvertendo la preside, i compagni di scuola hanno scioperato, chiedendo una presa di posizione da parte della dirigente scolastica. Successivamente sulla porta di un bagno è comparso il cartello ‘Bagno trans' con strisce rosa, celesti e bianche, in segno di solidarietà al ragazzo. Secondo quanto sostenuto dagli studenti il compagno sarebbe stato sgridato da un collaboratore scolastico, mentre stava per accedere a uno dei bagni con il genere che maggiormente sentiva proprio, ossia quello dei maschi. Oggi la dirigente del Liceo Vico ha incontrato gli studenti insieme ad Antinoo Arcigay Napoli per avviare un percorso rivolto a studenti, docenti e personale scolastico. A renderlo noto è proprio Arcigay Napoli con una nota.

"Una delegazione di Antinoo Arcigay Napoli ha incontrato oggi i genitori dello studente transgender del liceo Giambattista Vico, vittima di presunti atteggiamenti d’esclusione: il ragazzo sarebbe stato richiamato da un collaboratore scolastico – che lo avrebbe appellato al femminile – per aver usato il bagno dei maschi. All’incontro erano presenti anche la Dirigente e i rappresentanti di classe. I compagni di classe dello studente, subito dopo l’accaduto, hanno indetto uno sciopero e sottoposto alla dirigenza una piattaforma rivendicativa chiedendo una chiara presa di posizione. Nel corso della mattinata, la Dirigente (che ha sollecitato l’incontro e con cui la nostra associazione collabora da tempo), ha accettato il documento sottoposto dagli studenti e rilanciato la collaborazione con Antinoo Arcigay Napoli, accogliendo con favore la proposta di avviare un ciclo di attività rivolte ai docenti, al personale e agli alunni della scuola. In particolare Antinoo Arcigay Napoli propone un evento per il 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, e l’avvio già dal prossimo anno scolastico di un percorso duraturo e strutturato per supportare tutto il personale scolastico sulle tematiche dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale". 

All'incontro ha partecipato anche l'associazione "i Ken" che ha accompagnato la famiglia del ragazzo trans in un dialogo proficuo con la dirigenza. A renderlo noto è la stessa associazione con una nota.

"Abbiamo accompagnato la famiglia del giovane ragazzo trans gender all’incontro con la dirigente scolastica dell’Istituto Gian Battista Vico di Napoli per un incontro sul tema della inclusione e della non discriminazione nella scuola in cui un alunno e la sua classe avevano cominciato uno sciopero finalizzato al riconoscimento di alcuni diritti “nuovi” per la scuola e per la persona coinvolta, derivanti dalla condizione T.
Alla riunione erano presenti sia l’associazione i Ken che l’associazione Arcigay di Napoli, che hanno potuto dialogare e confrontarsi con la scuola, con la famiglia del giovane studente ed i rappresentati di classe.
Dal canto nostro, possiamo affermare senza alcun dubbio che il clima che si respirava era disteso e di totale disponibilità, di ascolto e di attenzione. La Preside, Prof.ssa Clotilde Paisio ci è apparsa sufficientemente motivata ad ascoltare e ad accogliere proposte che fornissero agli studenti e alle studentesse della sua scuola e al personale docente, mezzi e strumenti per rendere la scuola maggiormente inclusiva.
La scuola, come ricordato dalla stessa dirigente, ha già in passato accolto associazioni LGBT per una comunicazione contro le discriminazioni, la Dirigente ha mostrato interesse ed apprezzamento per la capacità della classe di fare gruppo a protezione dello studente trans gender seppure, si è riservata di manifestarci il proprio dispiacere rispetto ad alcune informazioni divulgate e probabilmente frutto di fraintendimento e incomprensione.
Pertanto è nostra opinione che quanto oggi abbiamo ascoltato sia pienamente conforme con un atteggiamento Friendly della scuola che ha manifestato adesione ai principi e accoglimento alle richieste degli studenti e delle studentesse a cui ha aggiunto la disponibilità della scuola ad accogliere progetti e collaborazioni con le associazioni del territorio per una “scuola aperta e inclusiva”.
Ha offerto disponibilità alla famiglia e alla nostra associazione a incontrare lo studente e la famiglia per partire da lui e per trovare insieme una dimensione di piena inclusione e sostenibilità per ciò che resta di questo anno scolastico, praticamente inesistente.
La preside ha dunque rinnovato i propositi per riprogrammare per il prossimo anno scolastico iniziative e formazione, anche realizzando quanto previsto dalla recente legge regionale contro l’omofobia e trans fobia della Regione Campania.
La famiglia dello studente del G.B. Vico tiene a comunicare tramite l’associazione i Ken e gli sportelli Rainbow Center Napoli di aver ricevuto dalla scuola e dalla Preside Prof. Paisio, accoglienza e disponibilità ad ascoltare le richieste ed i bisogni del loro figlio e di essere uscita dall'incontro certa che da questo episodio gli attori – la scuola, i ragazzi, le famiglie – potranno tutti insieme riceverne un beneficio in termini di consapevolezza e di benessere anche attraverso il supporto dell' associazione i Ken".