Morto Padre Domenico Pizzuti, prete anti-camorra che aiutava i più deboli: lutto a Napoli

Addio a Padre Domenico Pizzuti, sacerdote anti-camorra, in prima linea contro le mafie, ma anche nell'aiutare gli ultimi e più indifesi. Padre gesuita, Pizzuti è stato docente di sociologia alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, ex Direttore dell’Istituto di Studi e Ricerche Sociali della stessa Facoltà. Autore di numerosi saggi su Mezzogiorno in trasformazione, criminalità organizzata, sociologia della religione, minoranze Rom. Così lo ricorda la casa editrice Gabrielli, che di padre Pizzuti ha pubblicato uno degli ultimi libri "Cercasi popolo".
"Domenico Pizzuti – lo ricorda Giacomo d'Alessandro – per lungo tempo attivista con i rom e con la gente di Napoli e Scampia. Un professore che abitava ai margini, forse basta dire così, e che in controtendenza rispetto all'epoca del narcisismo ha sempre saputo "godere del bene che fanno gli altri" (uno dei tuoi primi consigli esistenziali). E che ancora negli anni dell'infermeria e del ritiro ha continuato da un lato a scrivere, approfondire, porre domande e prospettive (tanto alla politica nazionale e locale, quanto alla Chiesa e alla Compagnia di Gesù); dall'altro a farsi prossimo alle famiglie rom per i diritti delle quali si era sempre battuto al fianco di Alex Zanotelli e di tutte le realtà del Comitato campano con i Rom".
"Ci sono stralci bellissimi dei tuoi racconti e delle sue interviste – conclude d'Alessandro – che varrà la pena riprendere con calma. Per adesso c'è la nostalgia e la gratitudine per quanto mi hai insegnato con le tue domande "anarchiche" e con le tue "grida" dirompenti nelle situazioni a volte meno convenzionali, sostenute da una passione per l'umanità e per il riscatto necessario delle sue parti oppresse. Forse non è un caso che tu abbia deciso unilateralmente di smettere di scrivere proprio nei giorni della fine di Papa Francesco. Che altro dire a questo mondo dopo tutto quello che avete profeticamente insistito e resistito negli anni? Ora testa bassa e camminare. Come facevi tu col tuo passo nelle strade larghe di Scampia".