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Domenico Caliendo morto al Monaldi di Napoli

Morto dopo il trapianto di cuore, la madre di Domenico: “Gli ho promesso giustizia”

Patrizio Mercolino, madre di Domenico Caliendo, a Domenica In: “Gli ho promesso giustizia e che non sarà mai dimenticato”. I legali di Oppido: “Confidiamo che gli accertamenti confermeranno la correttezza del suo operato”
A cura di Giuseppe Cozzolino
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"A Domenico ho fatto due promesse: che non sarà mai dimenticato e che avrà giustizia". Ha il volto segnato dalle lacrime e la voce forte ma che tradisce anche un dolore incalcolabile Patrizia Mercolino, ospite questo pomeriggio di Mara Venier a Domenica In, assieme al marito Antonio Caliendo. I genitori di Domenico, morto dopo un trapianto di cuore all'ospedale Monaldi di Napoli, dopo i funerali tenutisi a Nola, attendono ora giustizia per il loro terzogenito.

Patrizia Mercolino fin da subito non si è mai sottratta alle telecamere, portando il dolore di una madre che ha perso il figlio davanti a tutta Italia, che le si è stretta attorno. Il marito Antonio Caliendo, che fatica a trovare le parole, è sempre accanto a lei. Entrambi determinati ad avere giustizia per loro figlio. Raccontano tutta la storia di Domenico, dalla prima diagnosi al trapianto fino al giorno, tragico, in cui i medici sono costretti a dare loro la notizia del decesso del bambino.

Durante la trasmissione è anche arrivata una lettera degli avvocati del dottor Guido Oppido, il chirurgo che ha effettuato il trapianto di cuore e che è tra gli indagati per la vicenda, di cui è stato letto un estratto in diretta:

Confidiamo che il prosieguo degli accertamenti sul piano fattuale e tecnico non potrà che confermare la correttezza dell'operato del dottor Oppido. Ricordiamo che il dottor Oppido è stato l'ultimo a arrendersi alla possibilità di eseguire un nuovo trapianto.

Proseguono intanto le indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli sulla vicenda. Al momento gli indagati sono sette: anche l'ospedale Monaldi, struttura sanitaria afferente all'Ospedale dei Colli, ha aperto una indagine interna. Sospesi i trapianti pediatrici in via cautelativa, poi sospesi due medici coinvolti nell'intervento. Si indaga, da parte degli inquirenti, soprattutto sul trasporto del cuore da trapiantare, partito da Bolzano e arrivato a Napoli inutilizzabile. Nel mirino, sia il contenitore usato per il trasporto, sia eventuali inadempienze del personale che si è occupato del tutto.

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