Ancora tutta da chiarire la vicenda del piccolo Antonio Cioffo, il bimbo di otto anni morto nelle scorse ore a Caserta: il piccolo è arrivato all'ospedale in preda ad una forte crisi respiratoria e si è spento nonostante i tentativi dei medici di salvarlo. Troppo disperate le condizioni con cui era arrivato nel nosocomio. L'autopsia è ancora in corsa, come disposto dal magistrato di turno, ma al momento tutto pare ricondurre ad un infarto del miocardio, che non gli avrebbe lasciato scampo.

Negativo, invece, al tampone per Coronavirus: questo quanto emerso al momento dal verbale dei sanitari del 118 di Maddaloni, i primi ad accorrere sul posto dopo la chiamata d'emergenza della madre del piccolo. I medici legali sono al lavoro per sciogliere ogni dubbio, ma tutto lascia credere che sia stato proprio un infarto del miocardio la causa del decesso del piccolo Antonio. Ad Arienzo, dove viveva con la famiglia, il sindaco Giuseppe Guida ha proclamato il lutto cittadino. L'intera comunità si è stretta attorno alla famiglia di Antonio Cioffo, i cui funerali si terranno domani nella chiesa di Sant'Andrea Apostolo, nel comune della provincia di Caserta. Ieri erano stati in tanti, appresa la notizia, a volergli dare un ultimo saluto seppur virtuale: dai docenti della scuola Gesué ai sindaci di Arienzo e della vicina San Felice a Cancello, i messaggi di cordoglio hanno fatto il giro della Rete in pochissimo tempo, e in tanti si sono stretti al dolore della famiglia, molto conosciuta nelle cittadine di Arienzo e di San Felice a Cancello: gli stessi che hanno appreso la notizia nello sgomento generale dell'intera comunità.