Marco Malapelle ha lasciato il segno nel mondo della serialità televisiva, nonostante lavorasse dietro la telecamera e non davanti. Il grande Totò, recitando la sua "Preghiera del clown", ringraziava il padreterno «per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo». Non stupisca, quindi, che in ogni troupe cinematografica o televisiva nasca un'alchimia tra persone abituate a lavorare spalla a spalla anche per molto tempo e a ‘sopportarsi'  in virtù di un bene più grande: portare a termine le riprese.

Perché lo chiamavano ‘O Gemello

Forse è questo che spiega il clamore in un giorno d'agosto per la morte di un ragazzo che non era un attore (ma che forse, in cuor suo sperava di diventare, era bello e giovane e aveva anche iniziato a fare da comparsa) né uno di quei personaggini in vista sui social network ma, semplicemente, un lavoratore, o come si dice a Napoli nu faticatoreIl cordoglio e il clamore mezzo social per la morte di Marco Malapelle, 33enne del Rione Stella forse si spiega anche così e non solo per il dispiacere verso un destino così avverso, una scomparsa nel fiore degli anni per un male che non ha dato scampo, tempo né tregua. Marco Malapelle – così come il fratello gemello Carmelo – era un competente operatore di quel circo itinerante che è una squadra di riprese.

Le parole di Vincenzo Pirozzi, regista di Un posto al sole

Chi fosse e cosa facesse lo ha spiegato molto bene Vincenzo Pirozzi, attore, regista (lavora anche in Un Posto al Sole) ma soprattutto nato tra quei vicoli in cui Marco ‘o gemello era vissuto e cresciuto:

 Marco faceva parte della manovalanza, era uno di quelli che agiva dietro e non davanti alla macchina da presa. ‘O gemello faceva parte dell'anima dei film, quello che difficilmente riuscivi a leggere nei titoli di coda ma che è fondamentale per la realizzazione di una produzione cinematografica, fondamentale come gli attori protagonisti. Ci tengo a precisare questa cosa perché conoscendolo so che avrebbe preferito che si parlasse di lui per quello che realmente ha svolto sul campo. Questo ragazzo amava quello che faceva e lo faceva in modo superlativo,  perché nei titoli di coda c'è gente che lavora e senza di loro i film non possono essere realizzati.

Dove aveva lavorato, da UPAS all'Amica Geniale

Marco Malapelle aveva collaborato alle riprese di produzioni di Liberato, dei The Jackal, alla grande produzione internazionale de L'Amica Geniale ma anche alla soap opera più nota d'Italia, ovvero Un Posto al Sole. E per questo motivo ai social affidano il loro cordoglio alcuni degli attori più noti, come Riccardo Polizzy Carbonelli (Roberto Ferri nella soap): "Un altro amico della troupe di “Upas” è venuto a mancare prematuramente. Sono vicino ai Suoi famigliari con l’affetto e la preghiera". Idem il giovane Luca Turco, alias Niko Poggi che scrive: "Ci stringiamo al dolore della famiglia per questa prematura e dolorosa scomparsa".