Montevergine, riaperta la strada per il Santuario per passaggio dei mezzi di soccorso

È stata riaperta questa mattina, 3 aprile, la strada di collegamento con il Santuario di Montevergine, necessaria per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso eventualmente necessari in occasione dell'afflusso di fedeli durante le festività pasquali; il passaggio era interrotto dallo scorso novembre, quando una frana aveva travolto due tornanti e reso impraticabile la strada che parte dal comune di Summonte e che rappresenta l'unica via di accesso al Santuario, da allora raggiungibile solo tramite la funicolare.
A rendere nota la riapertura, inizialmente prevista per metà aprile, è l'assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, che sta mantenendo il coordinamento con la SMA Campania, impegnata sul posto con proprie squadre, e con gli altri enti coinvolti, ovvero la Provincia di Avellino e la Comunità Montana. Per il ripristino della viabilità, ha detto l'assessora, "sono stati necessari tre giorni ininterrotti di lavoro e 25 tonnellate di sale". "Ringrazio gli operatori – ha proseguito Zabatta – che ancora in queste ore stanno lavorando n condizioni impervie per garantire la percorribilità di una strada di accesso al Santuario in occasione delle celebrazioni pasquali: anche se i fedeli potranno raggiungere l'abbazia di Montevergine esclusivamente con la funicolare, come previsto dalla pianificazione speditiva in vigore fino al 2 giugno prossimo, è importante che ci sia la possibilità di transito stradale per i mezzi di soccorso".
La strada è stata aperta nei due sensi di marcia grazie all'utilizzo di apposite piazzole. Le misure in campo rientrano in quelle del piano di protezione civile condiviso tra Regione Campania, enti locali e strutture operative per garantire l'accesso al Santuario di Montevergine in sicurezza. La Protezione Civile ha inoltre predisposto un presidio operativo con volontari organizzati a supporto dei Comuni e della gestione dei flussi verso la chiesa. Le squadre di volontari attive sono tre, presenti nei punti strategici di accesso, tra Ospedaletto d'Alpinolo e Pietrastornina, ed è assicurato il supporto alle persone con ridotta mobilità.