L'ha abbracciata, le ha sussurrato "mi dispiace" all'orecchio e le ha sferrato un fendente al collo. La lama ha sfiorato la carotide, pochi centimetri e l'avrebbe sgozzata. Lì, in pieno giorno, in piazza del Plebiscito, la piazza principale di Napoli. Emergono nuovi dettagli sulla brutale aggressione che si è consumata poco prima delle 13 di ieri, 13 gennaio, quando un giovane di 17 anni ha accoltellato la ex fidanzata, coetanea, perché non voleva accettare la fine della loro relazione, cominciata quando avevano appena 14 anni.

I due ragazzi, lei dei Quartieri Spagnoli e lui della zona di via Foria, entrambi incensurati e non vicini a contesti malavitosi, erano stati legati per circa tre anni. Poi, nelle ultime settimane, la rottura. Un cambiamento che il giovane non aveva voluto accettare, provando più volte a recuperare quel rapporto ormai in crisi e alla fine conclusosi. Fino alla mattinata di ieri, quando c'è stato l'incontro, a pochi passi da casa di lei. Probabilmente il 17enne sapeva che avrebbe fatto quel percorso e l'ha aspettata, per poi pararlesi davanti e forse tentare, ancora una volta, un riavvicinamento.

Anche questa volta, però, la ragazza non ha cambiato idea. E a quel punto la situazione è precipitata. Lui l'ha abbracciata, poi quelle parole sussurrate all'orecchio. "Mi dispiace": come a dire, non vorrei farlo ma devo. Come se, in qualche modo, non avesse avuto altra scelta, o fosse quella l'unica reazione possibile di fronte a un rifiuto che non considerava ammissibile. E la violenza, improvvisa e inaspettata: la coltellata diretta alla gola.

La ragazza ha chiesto aiuto a una pattuglia dei carabinieri che si trovava nelle vicinanze; trasportata in ospedale, è stata medicata e giudicata fuori pericolo: quel fendente avrebbe potuto ucciderla, ma la lama si è fermata prima di raggiungere la giugulare. Per lei 10 giorni di prognosi. Il giovane, subito scappato, è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri della Compagnia Napoli Centro, allertati dal 112, che hanno recuperato anche l'arma e gli indumenti, di cui si era disfatto; il giovane è stato accompagnato nel centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, dovrà rispondere di tentato omicidio.

De Magistris: "Pandemia acuisce fenomeni di devianza"

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha parlato di un "episodio drammatico, terribile". "Simili fatti accadevano anche prima della pandemia – ha detto, ai microfoni di Radio Crc – ma temo ci sia una sorta di escalation: temo che disorientamento, la desertificazione ulteriore, l'assenza di lavoro e l'interruzione dell'economia circolare che era così fortemente cresciuta negli ultimi anni possano acuire fenomeni di devianza, di crimine, di occupazione di luoghi abbandonati da parte di bande criminali".