È partita dalla Campania la macchina dei soccorsi per la città di Crotone, in Calabria, colpita da un violento nubifragio nella giornata di ieri. La colonna mobile, composta da 10 squadre della Protezione Civile, con oltre 40 volontari, dotate di moduli idrogeologici, completi di idrovore, è partita dalle città di Napoli, Avellino, Caserta e Salerno per portare soccorso ai cittadini di Crotone colpiti dall'alluvione. Il nubifragio si è abbattuto nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 novembre su Crotone e tutta la provincia circostante. Una bomba d'acqua che ha trasformato le strade in fiumi di fango, inghiottendo anche le auto in sosta. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: "Vicino in queste ore ai calabresi – scrive su Twitter – Per l’alluvione terribile che ha messo in ginocchio il crotonese. Per lo scandalo indegno dei commissari alla sanità. Per l’arresto per fatti gravissimi del Presidente del Consiglio Regionale. È una terra che merita amore non sfruttamento".

Bomba d'acqua a Crotone, le strade diventano fiumi

La pioggia è continuata incessante anche ieri mattina: tra le ore sette e le otto, solo sulla città di Crotone sono caduti quasi 200 millimetri d'acqua, andando a ingrossare i corsi d'acqua già arrivati al limite dello straripamento per le abbondanti piogge della notte. La situazione è particolarmente critica nelle zone che si trovano sotto il livello del mare, come il quartiere Marinella. Qui i cittadini si sono svegliati trovando fiumi di acqua e fango al posto delle strade. La pioggia e i detriti hanno sommerso le auto e allagato garage e cantine. Anche il lungomare della città risulta completamente allagato. Il fango è entrato anche in diverse case e negozi. Altri quartieri duramente colpiti sono stati quelli di Margherita, Poggio Verde e Tufolo. Alcune zone risultano anche prive di corrente elettrica. I vigili del fuoco hanno ricevuto tantissime chiamate di richieste di soccorso e alcune abitazioni sono state evacuate per motivi di precauzione.