“Su via Partenope ci saranno due carreggiate di emergenza per il passaggio dei mezzi autorizzati, come la Protezione Civile, per sempre. Il progetto di restyling della pedonalizzazione non preclude la possibilità di passaggio dei mezzi. Per quanto riguarda gli arredi dei locali di ristorazione sul Lungomare, saranno oggetto di un concorso per avere uniformità e flessibilità d'uso”. Così l'assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli, Carmine Piscopo, intervenuto in commissione Opere Pubbliche, presieduta dal consigliere anziano Aniello Esposito (Pd), sul progetto di pedonalizzazione definitivo di via Partenope ormai alle battute finali. Il progetto esecutivo cantierabile sarà consegnato a breve al Comune e la gara potrà partire subito ed essere aggiudicata già nel 2021.

L'assessore Piscopo: “Via Partenope sarà pedonale”

L'amministrazione De Magistris, insomma, procede spedita verso la pedonalizzazione di via Partenope. “Quella strada – spiega l'assessore Carmine Piscopo – è stata pensata soprattutto a uso pedonale e ciclopedonale, ma all'occorrenza si trasformerà in qualcosa di utile per ottemperare a una eventuale emergenza qualora si dovesse verificare. Oggi – conclude – ripensare una città completamente aperta, richiede che ci siano delle necessità”. Il consigliere Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra), in commissione, aveva chiesto garanzie sulla possibilità di garantire la viabilità su via Partenope qualora la Galleria Vittoria dovesse chiudere di nuovo in futuro. In particolare sulla possibilità per i ristoratori di installare chalet e gazebo fissi su via Partenope pedonale.

“La progettazione del restyling del Lungomare – ha spiegato Piscopo – ha visto un tavolo tecnico con tutte le istituzioni coinvolte durato quasi tre anni con pareri della Soprintendenza al ministero. C'è stata una gara internazionale di progettazione. I progettisti hanno tenuto conto di tutti i pareri resi e delle indicazioni ed esigenze poste da tutti i servizi utili a contemperare tra loro differenti esigenze che riguardano non solo la ristorazione, ma la carrabilità, viabilità, ciclopedonalità, la parte commerciale e l'uso dello spazio pubblico legato al passeggio. Il tavolo tecnico ha avuto cadenza meticolosa per 3 anni e ha dato indicazioni per il bando e la progettazione esecutiva”.