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Luciano Capasso morto in Svizzera, la famiglia accusa: “Nessun soccorso, ci dicevano di preparare il funerale”

La famiglia del 25enne, originario di Qualiano e trovato morto oggi dopo un’escursione sulle Alpi svizzere, denuncia negligenze da parte delle autorità locali.
A cura di Valerio Papadia
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Luciano Capasso
Luciano Capasso

Nella mattinata di oggi, domenica 22 febbraio, è arrivata purtroppo la notizia che ha interrotto bruscamente le speranze: il cadavere di Luciano Capasso, 25enne originario di Qualiano, nella provincia di Napoli, è stato trovato oggi sulle Alpi svizzere di Saint Moritz, sulle quali lo scorso 18 febbraio si erano perse le sue tracce durante una escursione. La famiglia, distrutta dal dolore, denuncia però gravi negligenze da parte delle autorità svizzere: "Le ricerche non sono mai partite e fin dall'inizio della vicenda, giovedì scorso, è stato risposto con sarcasmo a mia madre: ‘Preparatevi a un funerale'. Il giorno dopo invece a me hanno detto: ‘Rassegnati, non abbiamo una sfera magica', chiudendo poi bruscamente la comunicazione. La loro giustificazione è che avessero problemi con il meteo". A parlare è il fratello di Luciano, Emmanuel Capasso, che attualmente si trova in Svizzera.

Nessuna indagine in Svizzera, la salma tornerà in Italia

È stato, poi, ancora il fratello di Luciano Capasso a rendere noto che le autorità svizzere non avvieranno una indagine sulla morte del 25enne. "Le autorità svizzere mi hanno comunicato che non ci sarà alcuna indagine e hanno dato il nulla osta per il rientro della salma, che forse potrebbe già avvenire domani. Non so se sarà aperta un'indagine in Italia, al momento non abbiamo comunicazioni in questo senso". La famiglia di Luciano Capasso, inoltre, dietro volontà della madre, ha chiesto che non venga eseguita l'autopsia sul corpo del 25enne.

Ex militare ed escursionista esperto, Luciano Capasso lavorava come autista al Badrutt's Palace Hotel, albergo di lusso a Saint Moritz. Mercoledì 18 febbraio si era concesso proprio una escursione sulle Alpi circostanti la città ma, una volta giunto a quota 2.700 metri, si sarebbe perso il segnale Gps e la famiglia non ha avuto più sue notizie. Per quattro giorni, a Qualiano, parenti e amici, ma in realtà tutta la comunità, hanno sperato che la storia avesse un epilogo felice, tanto che la madre aveva offerto una ricompensa di 10mila euro a chiunque avesse informazioni utili al suo ritrovamento. Purtroppo, oggi, è arrivata la tragica notizia del ritrovamento del corpo del 25enne.

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