
Scontri a Napoli tra attivisti e polizia al corteo contro il caro vita, indetto dopo i blocchi dei tir. Le tensioni in serata in piazza Municipio. Stamattina, la protesta degli autotrasportatori si è sbloccata e in Campania e la distribuzione di carburante è in via di normalizzazione. Alle prime luci di oggi, venerdì 23 ottobre, è stato sciolto il presidio dei camionisti nella zona orientale di Napoli, dove sorgono le raffinerie. Sono stati rimossi anche i blocchi sull’A1 e sull’A30, tra Napoli, Caserta e Salerno. Dopo lo sblocco, sono ripartiti i rifornimenti ai distributori di carburante e nei supermercati, ma i prezzi stanno registrando un rincaro, con il gasolio arrivato a 2,7 euro al litro sia a Napoli che nel Salernitano e nel Casertano e la benzina che viaggia sui 2,5 euro, alle pompe servite.
In Calabria i presidi ancora attivi stanno progressivamente smobilitando. La situazione, però, non è ancora tornata alla normalità: serviranno giorni perché carburanti e derrate alimentari siano nuovamente disponibili ovunque. Intanto, nel resto del Sud restano tensioni legate al costo del gasolio: a Termoli, sul basso Adriatico, i pescherecci sono fermi.
Nelle ultime ore le autobotti sono tornate a rifornire alcune pompe di benzina e gasolio. E proprio lì si registrano lunghe code: gli automobilisti si affollano ai distributori appena riforniti, mentre la disponibilità resta ancora disomogenea. La ripresa dei rifornimenti segue l’intervento del governo, con il decreto aiuti annunciato dalla premier Giorgia Meloni, e l’incontro tenuto nelle ultime ore in Prefettura a Napoli tra il prefetto Michele di Bari e i titolari delle aziende che trasportano carburante.
Riparte la raccolta rifiuti a Napoli, camion in fila per la benzina: resta sospeso il ritiro ingombranti

Riparte la raccolta rifiuti a Napoli dopo tre giorni di difficoltà a causa del blocco dei tir che impediva di raggiungere gli impianti di smaltimento e della mancanza di benzina. Da stamattina, con la liberazione dei presidi dei camionisti e la ripresa delle forniture, anche i mezzi di Asìa, la società dell'igiene urbana di Napoli, hanno ripreso l'attività. Dall’alba di oggi, numerosi mezzi rimasti fermi per mancanza di carburante stanno effettuando il rifornimento, consentendo un graduale recupero della disponibilità della flotta aziendale. Le operazioni di approvvigionamento vengono inoltre accelerate dal lavoro degli autisti di Asia in coda presso i distributori.
Per quanto riguarda la raccolta, si sta procedendo ad un ripristino graduale. "Le operazioni richiederanno tempi maggiori per la carta, il vetro e i rifiuti ingombranti – spiega Asia – per questo non è stato ancora riattivato il servizio di raccolta a domicilio degli ingombranti e si raccomanda, come di consueto, alla popolazione di non depositare oggetti ingombranti in strada e di limitare i conferimenti di carta e vetro. In ripresa anche i servizi di spazzamento meccanizzato".
Parallelamente, grazie allo sblocco dei manifestanti in alcune aree della Regione, si stanno avviando le operazioni di svuotamento dei principali impianti di conferimento, con la progressiva liberazione delle capacità di ricezione e la conseguente possibilità per i depositi di tornare ad accogliere i rifiuti raccolti sul territorio. Si tratta di un passaggio fondamentale per ripristinare la piena operatività dei mezzi e favorire la ripresa dei servizi.
"Contiamo di recuperare presto la raccolta e i servizi di pulizia su tutto il territorio grazie alla responsabilità e alla dedizione dei nostri operatori, impegnati in queste ore, anche con turni di lavoro straordinari, a ridurre i disagi per i cittadini – sottolinea l’Amministratore Unico di ASIA Napoli, Ciro Accetta –. È però ancora necessaria la collaborazione di tutti. Chiediamo ai cittadini di pazientare ancora un po’ prima di conferire i rifiuti ingombranti, sia attraverso il servizio di raccolta a domicilio sia presso le isole ecologiche, in attesa del pieno ripristino delle condizioni logistiche degli impianti. Ricordiamo, come sempre, di non abbandonare materiali ingombranti in strada".
Gli studenti si uniscono alla protesta degli autotrasportatori a Napoli

"Siamo più forti della gente al potere". Così recita uno striscione degli studenti napoletani che hanno raggiunto il varco Bausan del Porto di Napoli, unendosi agli autotrasportatori ormai in agitazione da dieci giorni. Il presidio resta, ma i camion passano: dunque, una protesta che resta pro-forma, dopo i blocchi dei giorni scorsi che avevano portato le pompe di benzina a secco e i supermercati vuoti. Lentamente, si tornerà alla normalità nei prossimi giorni. Ma per ora, i presidi continuano.
Giuseppe Conte: "Ma quale infiltrazione, qui ci sono onesti cittadini che non ce la fanno più"

Giuseppe Conte è arrivato questa mattina allo svincolo autostradale di Pizzo Calabro, nel Vibonese, per incontrare una delegazione di autotrasportatori e agricoltori, e da lì ha lanciato un messaggio diretto a Palazzo Chigi. Il presidente del Movimento 5 stelle ha invitato Giorgia Meloni e i ministri a scendere in strada e ascoltare di persona agricoltori, camionisti, pescatori e allevatori, schiacciati dal caro vita e dal caro carburante. Il passaggio più duro è stato quello sulle infiltrazioni: «Qui non c’è infiltrazione, ci sono onesti cittadini che non ce la fanno più».
Fico: "In bilancio regionale inseriremo una quota per chi in questi giorni ha avuto difficoltà"
«Mi sembra che la situazione stia rientrando. Credo che occorra andare sempre nel cuore delle questioni e affrontarle in modo definitivo». Il presidente della Regione Campania Roberto Fico commenta così le evoluzioni delle proteste sul caro carburante. «Ieri abbiamo incontrato tutte le categorie di chi ha aziende nell'agricoltura, abbiamo lavorato su dei piani di supporto al caro gasolio e stiamo cercando di liberare 13 milioni di risorse ma ci vuole un ulteriore passaggio in Europa, cercheremo poi di inserire in bilancio una quota – ha annunciato – per chi in questi giorni ha avuto difficoltà a causa del caro gasolio»
Anche in Calabria rimossi i presidi degli autotrasportatori: situazione in graduale ripresa
La protesta degli autotrasportatori si sta sbloccando anche in Calabria: i manifestanti stanno progressivamente rimuovendo gli ultimi blocchi e presidi rimasti attivi nella regione, dopo la sospensione della protesta decisa da Fedralog. In Calabria, già nella giornata di ieri, sono riprese le consegne di merci nei supermercati, soprattutto di frutta, verdura e pesce, anche se le disponibilità sono ancora a macchia di leopardo. In Calabria, inoltre, a differenza della Campania – dove si registrano lunghe code ai distributori di benzina – non si registrano particolari difficoltà per l'approvvigionamento di carburante. In attesa del tavolo con il ministro dei Trasporti Salvini del prossimo 27 ottobre, gli autotrasportatori si dicono pronti a riprendere le proteste in caso di risposte non adeguate.
Arrivano le autobotti per riempire i distributori di benzina, è ressa alle pompe
Napoli, arrivano le autobotti a rifornire di benzina i distributori in zona Cavalleggeri d'Aosta, periferia Occidentale. E ovviamente un attimo dopo l'operazione è ressa di scooter e auto in attesa del pieno dopo giorni di scarsità di carburante. Analoghe scene si stanno ripetendo anche in provincia di Napoli. Nella giornata di oggi, assicurano i gestori, la distribuzione dovrebbe raggiungere tutti i punti vendita sul territorio dell'area metropolitana di Napoli.
Lunedì i tassisti in protesta al Ministero dell'Economia a Roma: si rischia lo stop dei taxi

Dopo il blocco degli autotrasportatori, si rischia anche quello dei tassisti, che hanno annunciato, per lunedì 26 ottobre, una manifestazione di protesta davanti alla sede del Ministero dell'Economia a Roma. "Chi conosce itTaxi sa che non abbiamo mai ceduto a proteste ideologiche, ma oggi siamo di fronte a un'emergenza economica non più sostenibile" ha scritto oggi Loreno Bittarelli, presidente di itTaxi, in un editoriale sull'Economista. "Con le tariffe amministrate dai Comuni, non possiamo scaricare sui clienti i rincari record di benzina e gasolio: i costi li pagano interamente i lavoratori, i cui margini sono azzerati. Saremo in piazza a piedi, fuori turno e senza vetture, per far sentire la nostra voce senza creare disagi ai cittadini" ha concluso Bittarelli.
Lusetti (Confcommercio): "Danni per milioni di euro, ci vorrà una settimana per ripartire"
"Dall'inizio della protesta non era uscito nessun camion dai nostri depositi. Non abbiamo neanche ricevuto la merce dalle quattro Regioni coinvolte, e cioè Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Adesso siamo al 70% di operatività, con alcuni blocchi che continuano a Nola e ad Avellino, ma crediamo che nel giro di poche ore tutto si normalizzerà" ha spiegato Mauro Lusetti, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conad, in una intervista a Repubblica. Secondo Lusetti, i danni sono ancora da quantificare con precisione, ma ammonterebbero a "diversi milioni di euro distribuiti su tutta la filiera". Secondo il vicepresidente di Confcommercio, inoltre, ci vorranno "dai tre ai sette giorni" affinché la situazione possa tornare alla normalità.
Il Governo ieri ha stanziato 175 milioni di euro per gli autotrasportatori
Per correre ai ripari e tentare di fermare la protesta degli autotrasportatori che ha paralizzato il Sud Italia e ha rischiato di estendersi anche al resto del Paese, il Governo ha varato un pacchetto di aiuti. Con un decreto legge varato d'urgenza, infatti, il Consiglio dei ministri – presieduto dalla premier Giorgia Meloni – ha stanziato 175 milioni di euro destinati agli autotrasportatori, all'agricoltura e alla pesca. "Il governo ascolta chi manifesta pacificamente" ha detto la premier Meloni, annunciando, però, il pugno duro contro coloro che hanno effettuato i blocchi stradali, considerati dal Governo illegali.
Ancora furti di carburante dalle auto in sosta tra Napoli e provincia: tre denunciati

Nella notte, come è accaduto purtroppo anche nei giorni scorsi, si sono registrati ancora casi di furti di carburante dalle auto in sosta. A Napoli, nel quartiere Pianura, periferia Ovest della città, i carabinieri hanno denunciato un uomo di 35 anni, sorpreso in via Emilio Notte a forzare il serbatoio di una vettura: con sé, l'uomo aveva un tubo di gomma, una tenaglia e una tanica di plastica. In provincia, a Castellammare di Stabia, i carabinieri hanno denunciato un 22enne e una 25enne del posto che avevano tentato di aspirare benzina da un'automobile parcheggiata in strada.
Napoli-Capodichino, anche oggi problemi di carburante all'aeroporto
Anche oggi problemi di carburante all’aeroporto di Napoli-Capodichino: un nuovo Notam, il numero A5678/26, segnala una disponibilità limitata di Jet A1 per le scorte ridotte. L'avviso, valido in via stimata dalle 17.01 di ieri alle 13 di oggi, chiede ai piloti di ridurre la domanda di rifornimento locale, se operativamente possibile.
Le compagnie sono invitate a valutare il cosiddetto “tankering”, cioè l’imbarco di carburante in eccesso nello scalo di partenza, oppure a pianificare scali intermedi per fare rifornimento altrove. Al momento il Notam non indica cancellazioni o ritardi, ma l’invito alla prudenza riguarda tutti i voli in arrivo e in partenza dallo scalo partenopeo.
La situazione delle spedizioni postali e corrieri è in miglioramento in tutto il Sud Italia, dice Poste
Dopo giorni di caos, le spedizioni nel Sud Italia stanno tornando gradualmente alla normalità. Con la progressiva rimozione dei blocchi stradali, Poste Italiane comunica che le consegne sono ripartite, anche se «non è ancora possibile garantire la piena regolarità» di ritiri e consegne di pacchi e corrispondenza su tutto il territorio.
Per recuperare gli arretrati restano temporaneamente sospesi ritiro e accettazione di pacchi e corriere espresso non universali da e per Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata, mentre prosegue l’accettazione dei pacchi universali con Poste Delivery Standard e International Standard. Il quadro è in miglioramento anche per molti corrieri privati, impegnati a smaltire i ritardi accumulati. Aggiornamenti su poste.it.
Il ministro Lollobrigida: "Lavoratori perbene usati da chi vuole il caos"
A proposito della protesta degli autotrasportatori nel Sud Italia, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha dichiarato: "Forse certe organizzazioni usano il caos per ridefinire le competenze territoriali attribuendosi un ruolo economico per indebolire la tenuta dello Stato". "In questo momento ci sono studenti, agricoltori e autotrasportatori perbene – ha aggiunto il ministro Lollobrigida – utilizzati come massa critica per iniziative illegali che non possono essere tollerate".
Ressa per caricare le autocisterne di carburante, entro oggi distributori riforniti a Napoli e provincia

La. concertazione nella notte ha dato i suoi frutti: le autocisterne di carburante stanno caricando – spiega a Fanpage una fonte che opera nel settore «ovviamente c'è un super affollamento, ci vorrà un po' di pazienza ma saranno evase tutte le consegne nella giornata di oggi». Se ne deduce quindi che entro oggi i distributori di Napoli città e del resto della provincia torneranno ad erogare carburante.
Sciolto il presidio dei camionisti a Napoli Est, riforniti alcuni distributori
A Napoli i camionisti hanno sciolto il presidio che da qualche giorno avevano instaurato nella zona delle raffinerie, alla periferia orientale della città, permettendo così che, sin dalle prime luci della giornata odierna, alcuni distributori di carburante potessero essere riforniti. Ieri, per evitare di essere identificati dalle forze dell'ordine, proprio nella zona Est di Napoli i camionisti si sono mossi in un corteo lento, che ha bloccato la circolazione. Nel pomeriggio di ieri, però, un lungo incontro tra il prefetto di Napoli Michele di Bari e i titolari delle ditte di distribuzione di carburante ha permesso che la situazione, almeno temporaneamente, uscisse dall'impasse.

