L'inchiesta "Croce nera", sul sistema delle ambulanze private tra intimidazioni e criminalità a Napoli arriva in Parlamento. Tre senatori del Gruppo Misto, Sandro Ruotolo, Vasco Errani e Loredana De Petris hanno interrogato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e il ministro della Salute Roberto Speranza sulla vicenda sollevata dall'inchiesta giornalistica di Fanpage.it

Premesso che: i fatti descritti dalla recente inchiesta giornalistica "Croce nera" di "Fanpage" sulle ambulanze private a Napoli, con cui viene mostrata la compravendita del dolore e della sofferenza, costituiscono un documento sconvolgente che deve spingere a fare chiarezza;

la pandemia ha evidenziato i limiti della sanità privata mettendo in primo piano la necessità di investire sempre di più su quella pubblica. Il grande sforzo fatto dalla sanità campana in questo periodo non può in nessun modo essere oscurato da soggetti che, violando la legge, frequentano gli ospedali pubblici e procacciano clienti tra persone ignare. Occorre grandissima severità ed estremo rigore per allontanare la camorra dagli ospedali e dalla sanità partenopea;

a giudizio degli interroganti, se quanto riportato dal reportage di Fanpage costituisse un'eccezione, essa dovrebbe essere colpita con tempestività, velocità e fermezza; se invece fosse la regola, occorrerebbe con urgenza intervenire e cambiare le regole. Il soccorso in emergenza per tutti i cittadini in grave difficoltà non può e non deve vedere personaggi come quelli evidenziati con atti ignobili nel servizio giornalistico e la "Croce San Pio" che impongono un vero e proprio monopolio.

Ci sono imprenditori onesti e perbene dello stesso settore, costretti alla chiusura (come si evince dal video) dai metodi usati dalla Croce San Pio. Queste persone devono essere tutelate e messe nelle condizioni di riprendere il loro lavoro in assoluta sicurezza, trasparenza e legalità, specialmente durante la pandemia da COVID-19,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, nei limiti delle rispettive competenze e nel rispetto delle proprie prerogative, siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano, alla luce della gravità e del clamore della notizia, anche rispetto alla necessaria iniziativa di contrasto contro i clan per tutelare la sanità pubblica campana, di adottare opportune iniziative al riguardo.