L’incendio ad Airola ancora attivo dopo 3 giorni, diossine al doppio della soglia

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A cura di Nico Falco
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Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento del rogo divampato nell’area Pip di Airola (Benevento); oggi si attendono i dati del quarto rilevatore di inquinanti atmosferici.

Dopo tre giorni, ancora non è stato del tutto spento il rogo che è divampato in uno stabilimento adibito allo stoccaggio e al riciclo di rifiuti nell'area Pip di Airola, in provincia di Benevento. L'incendio, partito lo scorso 31 agosto, ha interessato un'area di 26mila metri quadrati; le fiamme hanno causato il crollo parziale della struttura, per accedere e perlustrare in sicurezza i settori preclusi alle squadre a terra, viene utilizzato un robot antincendio arrivato dal Comando di Avellino. I primi rilievi hanno riscontrato una presenza di diossine al doppio della soglia.

Sul posto sono ancora in campo i vigili del fuoco, per le operazioni di smassamento dei materiali e rimozione delle macerie è presente il nucleo GOS (Gruppo Operativo Speciale); il dispositivo di soccorso organizzato dai vigili del fuoco di Benevento è stato potenziato con l'arrivo di autobotti di supporto dai Comandi di Napoli, Avellino e Caserta. Nelle aree limitrofe al sito in fiamme sono stati posizionati tre campionatori ad alto flusso di aria, per verificare la qualità dell'aria; si trovano ad Arienzo (Caserta), Bucciano (Benevento) e Rotondi (Avellino), e i risultati sono attesi per oggi, 3 settembre. Ieri, invece, sono arrivati quelli del primo campionatore, collocato nei pressi del luogo dell'incendio. Nella stessa giornata arriveranno anche i primi dati del monitoraggio svolto col laboratorio mobile collocato nei pressi del luogo dell'incendio, in grado di misurare le concentrazioni orarie di diversi inquinanti atmosferici, tra cui monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene, xilene".

"Il primo ciclo di campionamento, effettuato nell’arco di 24 ore in data 31 agosto-1 settembre 2026 – si legge in una nota dell'Arpac diffusa ieri – evidenzia una sommatoria di concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi pari a 0,28 pg/Nm3 I-TEQ (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente), superiore al valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica di 0,15 pg/Nm3 I-TEQ".

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