Incendio Airola, i sindaci chiedono dati certi sull’inquinamento. E Mastella invita ad indossare le mascherine
Il vasto incendio divampato lo scorso 31 agosto nell'area industriale di Airola, in provincia di Benevento, non deve creare allarmismi, secondo i sindaci dei comuni che sorgono nella zona interessata. I primi cittadini, però, chiedono anche che vi siano dati certi sull'inquinamento provocato dal grosso rogo che, nel pomeriggio di lunedì scorso, ha colpito la Eco Energy. I sindaci di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Montesarchio e Pannarano, tra le province di Benevento e Avellino, chiedono anche che venga fatta chiarezza sull'incendio e annunciano di essere pronti anche a presentare degli esposti alle Procure irpina e sannita per ricostruire con precisione quanto accaduto nella zona industriale di Airola.
Proprio in attesa di conoscere i dati reali sull'inquinamento, a Benevento, anch'essa raggiunta in questi giorni dai fumi del vasto incendio, il sindaco Clemente Mastella ha raccomandato alla cittadinanza di utilizzare mascherine e altri dispositivi di protezione individuale per mitigare gli effetti del fumo. Proprio in questo senso, restano in vigore le raccomandazioni di tenere chiuse porte e finestre e di disattivare gli impianti di ventilazione e climatizzazione che prevedono l'immissione di aria dell'esterno. Anche oggi, inoltre, le scuole a Benevento e Avellino sono rimaste chiuse.
Anche la Regione Campania sta seguendo, inoltre, l'evolversi della situazione tra il Sannio e l'Irpinia. "Sto seguendo con grande attenzione l'evoluzione dell'incendio divampato nell'area industriale di Airola, restando in costante contatto con il direttore dell'Arpac, in attesa di ricevere i dati provvisori del monitoraggio già attivato sulla qualità dell'aria e sui livelli di diossine" ha dichiarato Maria Carmela Serluca, assessora regionale all'Agricoltura. "In queste ore la priorità assoluta resta la tutela della salute dei cittadini e la completa gestione dell'emergenza. Parallelamente, però, dobbiamo tenere alta l'attenzione sulle nostre campagne, sulle coltivazioni, sugli allevamenti e sulle produzioni agroalimentari delle aree raggiunte dai fumi" ha detto ancora l'assessora Serluca.