L’ex caserma dei pompieri all’Arenaccia rinasce: sarà la nuova sede dell’Arpac

L'ex caserma dei vigili del fuoco all'Arenaccia rinasce e diventa la nuova sede dei laboratori Arpac, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, che, tra le sue tante attività, si occupa del monitoraggio dell'inquinamento dell'aria, del mare e acustico. All'interno dell'immobile, attualmente abbandonato, infatti, saranno trasferiti alcuni laboratori che si trovano oggi ad Agnano. L'operazione avviene nell'ambito di una permuta con la Città Metropolitana di Napoli, proprietaria dello stabile. L'ex Provincia avrà, in cambio, dei locali Arpac nel complesso di Santa Maria la Nova, dove oggi c'è il consiglio metropolitano. Nei nuovi spazi sarà realizzata la nuova pinacoteca, andando ad allargare quella attuale che attualmente si trova al piano terra ed è dotata di 3 sale, con 25 opere, aperte martedì e giovedì mattina.
L'operazione è inserita nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari della Città Metropolitana di Napoli e rientra in una più ampia strategia di razionalizzazione del patrimonio pubblico, che punta a mettere ogni bene al servizio della sua migliore destinazione possibile, evitando sprechi e massimizzando il valore per la collettività.
A Santa Maria la Nova la nuova pinacoteca di Napoli
Con l'acquisizione dei locali al primo piano del Complesso monumentale di Santa Maria la Nova, la Città Metropolitana amplia la propria presenza in un contesto monumentale di raro fascino e di straordinario valore storico e artistico, in uno dei luoghi più suggestivi della città, già riconosciuto come tale dalle competenti autorità ministeriali, che ne hanno dichiarato l'interesse culturale e imposto il vincolo di destinazione pubblica. L'intenzione dell'Ente di piazza Matteotti è quella di destinarli all'allestimento della Collezione d'arte della Città Metropolitana di Napoli, che potrà così trovare una collocazione stabile e degna della sua importanza, accessibile al pubblico. Un processo già avviato con l’apertura lo scorso mese di dicembre 2025 alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, di tre sale espositive, nei locali adiacenti la Sala del Consiglio.
"Questa permuta – afferma Antonio Sabino, sindaco di Quarto e consigliere metropolitano delegato al Patrimonio – è il risultato di un lavoro paziente e condiviso, avviato anni fa con ARPAC e portato a compimento con determinazione. Siamo soddisfatti di un'intesa che porta vantaggi concreti a entrambi gli enti e, soprattutto, alla comunità. La logica che ci ha guidati è semplice ma fondamentale: ogni bene pubblico deve esprimere al meglio la propria vocazione. L'ex caserma di via Arenaccia è perfetta per ospitare laboratori scientifici e attività operative; i locali di Santa Maria la Nova, invece, appartengono per natura e per storia alla sfera della cultura. Non a caso, l'intenzione della Città Metropolitana è di allestire proprio in quegli spazi la nostra Collezione d'arte, restituendo alla città un tesoro che merita di essere visto e conosciuto in un contesto all'altezza della sua bellezza".

L'ex caserma di via Arenaccia diventa laboratorio ambientale
Nell'ex Caserma dei Vigili del Fuoco, invece, di proprietà della Città Metropolitana, troverà destinazione una parte dei laboratori di Arpac, attualmente ubicata ad Agnano. Il trasferimento dei laboratori in una sede di proprietà rappresenta un salto di qualità organizzativo e, soprattutto, la definitiva eliminazione di un fitto passivo che gravava sulle casse dell'Ente. Un vantaggio non trascurabile per un'Agenzia che svolge un ruolo essenziale nel monitoraggio e nella tutela dell'ambiente in Campania.
"Siamo soddisfatti dell'accordo – sottolinea Stefano Sorvino, direttore generale Arpa Campania – raggiunto con la Città Metropolitana di Napoli e condiviso con la Regione Campania. Questo scambio ci permette finalmente di trasferire alcuni dei nostri laboratori di valenza regionale, oggi ad Agnano in locali in affitto, in una sede di nostra proprietà all'Arenaccia, con caratteristiche funzionali alle esigenze scientifiche e tecniche di ARPAC. Oltre al valore tecnico-operativo dell'operazione, c'è un beneficio economico immediato e concreto: l'eliminazione di un costo fisso annuale che pesava sul bilancio dell'ente. Ringraziamo la Città Metropolitana per la disponibilità dimostrata in questi anni di lavoro comune".