Legge sulla remigrazione di Vannacci nelle Municipalità di Napoli, 26 consiglieri protestano: appello a Manfredi

La proposta di legge sulla remigrazione, presentata da Futuro Nazionale, la formazione politica del generale Roberto Vannacci, verrà messa a disposizione della cittadinanza per la sottoscrizione nei locali delle Municipalità del Comune di Napoli. Una circostanza che ha prodotto l'indignazione e la protesta di quasi una trentina di consiglieri municipali che hanno sottoscritto un appello al sindaco Gaetano Manfredi per bloccare l'iniziativa. Le dieci Municipalità del Comune di Napoli sono tutte guidate dal centro sinistra, così come l'amministrazione comunale, e la protesta si fonda su un problema di carattere politico piuttosto che formale. Il campo largo, che oggi si presenta come alternativo al centro destra di Giorgia Meloni, dovrebbe marcare ancor di più la distanza dalle posizioni dell'estrema destra di Vannacci, ritenute dai firmatari dell'appello "sciacallaggio politico". Il documento indirizzato al aindaco Manfredi, alla presidente del consiglio comunale Enza Amato (Pd) ed al direttore generale Pasquale Granata, è stata sottoscritta da consiglieri del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Avs e Potere al Popolo.
"Le istituzioni non siano complici di xenofobia e razzismo"
L'appello arriva dalle Municipalità 2 (centro storico), 3 (Stella – S.Carlo all'Arena), 4 (San Lorenzo – Vicaria), 9 (Pianura e Soccavo) e 10 (Bagnoli e Fuorigrotta). Tecnicamente è stata presentata una mozione in questi consigli di Municipalità che ha raccolto un'adesione molto trasversale. "Riteniamo che la petizione per la proposta di legge “Remigrazione” sia un atto di sciacallaggio politico, che serve solo a fomentare l’intolleranza verso gli stranieri" spiegano a Fanpage.it Chiara Capretti e Thomas Strauss, consiglieri di Potere al Popolo della Municipalità 2. Proprio Pap ha dato il via alla presentazione delle mozioni subito dopo l'avvio della raccolta delle firme per la legge sulla remigrazione iniziata dai sostenitori di Vannacci e da Futuro Nazionale. "Chiediamo con urgenza che il Sindaco e la Giunta prendano una posizione ufficiale e pubblica di distanziamento da questa iniziativa e che venga interrotta la concessione degli spazi per la raccolta firme, al fine di tutelare il decoro istituzionale dell'Ente" sottolineano i consiglieri. Scorrendo l'elenco dei firmatari, oltre a consiglieri Dem, 5 Stelle e Avs, si trovano le firme anche di altri gruppi, alcuni dei quali non proprio scontati. Ci sono i consiglieri municipali delle liste collegate ad Antonio Bassolino, "Noi di centro", "Insieme", "PER le persone" e "Moderati". Insomma un fronte largo che travalica i confini classici del centro sinistra, anche se a Napoli il cosiddetto campo largo è già larghissimo.
"Napoli resti città aperta e solidale"
La proposta di legge sulla remigrazione propone il rimpatrio volontario o coatto dei migranti presenti in Italia, ma anche il blocco ad ogni finanziamento diretto o indiretto per le Ong che soccorrono le persone nel Mediterraneo oltre all'abolizione del decreto flussi. Una battaglia che è diventata la prima partita politica su cui il neonato partito di Vannacci sta svolgendo la sua prima campagna. Una legge di iniziativa popolare la cui sottoscrizione può essere effettuata nei locali delle pubbliche amministrazioni. "La proposta di legge viola i diritti fondamentali dell’uomo sanciti negli articoli 2, 3 e 10 della Costituzione Italiana. Per noi e per i 26 firmatari Napoli è e rimarrà una città aperta, plurale e solidale. Non permetteremo che le sue istituzioni diventino complici dell’arretramento e della violenza xenofoba" spiegano Capretti e Strauss a Fanpage.it.
Il prossimo 13 giugno si terrà a Roma una manifestazione nazionale contro la proposta la remigrazione, un appuntamento a cui hanno aderito oltre alle realtà di base antirazziste molte organizzazioni della società civile. Sarà presente anche il Partito Democratico, come reso noto da Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e delegata della segreteria nazionale del partito al terzo settore e all'associazionismo. In questi mesi non sono mancate le prese di posizione di diversi amministratori locali del centro sinistra contro la legge sulla remigrazione, come a Firenze, dove i consiglieri comunali del Pd hanno manifestato addirittura contro l'apertura della sede di Futuro Nazionale. In parlamento lo scorso aprile, 32 deputati e senatori avevano bloccato il convegno di presentazione della legge, e per questo motivo sono stati poi sospesi dai lavori per un periodo. A Napoli invece non ci sono stati segnali politici in questo senso, spetterà ora ai vertici di Palazzo San Giacomo decidere se accogliere la richiesta che viene dai consiglieri del territorio, e dare un segnale politico, oppure lasciare proseguire la raccolta firme.