Latitante dei Mazzarella trovato nell’armadio a Forcella, esce e stringe la mano ai carabinieri
Eccolo lì, stretto nel piccolo doppio fondo dell'armadio, nella sua casa di Forcella. Sportello spalancato, carabinieri di fronte. E lui, a quel punto, non può fare altro che uscire e, in una scena che appare inverosimile considerando il contesto, salutare i militari stringendo loro la mano. Protagonista del video, diffuso dall'Arma, è Giuseppe Del Prete, ritenuto ai vertici del clan Mazzarella e latitante da otto mesi.
L'uomo era scampato all'arresto lo scorso 3 marzo, quando era stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli nei confronti di esponenti del cartello di camorra Giuliano-Ferraiuolo-Mazzarella, nell'ambito di un procedimento penale per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e delitti connessi. Le indagini che avevano portato al provvedimento, delegate alla Squadra Mobile della Polizia di Stato, avevano riguardato l'operatività, a partire dal 2020, delle articolazioni dei Mazzarella in particolare nelle zone di Forcella, della Maddalena, dei Tribunali, del Mercato, del Rione San Gaetano e delle Case Nuove.
Da quel 3 marzo Del Prete si era dileguato, riuscendo sempre ad evitare i controlli. Fino alle prime ore di oggi, 30 settembre, quando i carabinieri, ancora una volta, sono piombati nella sua abitazione di Forcella, nel centro di Napoli. Stavolta il latitante è stato trovato: era nascosto in un vano ricavato all'interno di un armadio grazie a un sistema di doppio fondo.
Giuseppe Del Prete, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, sarebbe un esponente di primo piano del cartello dei Mazzarella, coinvolto in tutti gli affari del clan, dal traffico di droga alle estorsioni, e avrebbe preso anche parte alle riunioni organizzative su gestione degli affari illeciti e distribuzione delle quote.
Le indagini, che si sono avvalse anche delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Giuliano alias "‘o Russo" e sono state sviluppate attraverso una ampia attività di intercettazioni, hanno permesso di ricostruire gli assetti del cartello dei Mazzarella a partire dal maggio 2021 e di individuare Del Prete come diretto referente dei capi del gruppo di camorra.