Lanci di uova dagli scooter in corsa contro i camion rifiuti a Napoli la notte di Halloween: operatore Asìa ferito alla testa
Lanciano uova da uno scooter in corsa contro i camion dei rifiuti la notte di Halloween a Napoli. Protagonisti della scorribanda dei ragazzini che hanno bersagliato diversi autocompattatori di Asìa, la società dell'igiene urbana partenopea, di proprietà del Comune. Ferito un operatore ecologico. L'uomo è stato colpito alla testa. Una delle uova lanciata dal motociclo in corsa gli si è schiantata sulla nuca, ferendolo. È stato costretto a recarsi al Pronto Soccorso per le cure mediche del caso. I raid con i lanci di uova si sono registrati in diversi quartieri di Napoli, come Marianella, Piscinola e Chiaiano, a quanto apprende Fanpage.it, nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre. A denunciare l'accaduto gli stessi operatori e i sindacati che hanno segnalato l'episodio all'azienda.
La denuncia dei lavoratori: colpiti 6 equipaggi Asìa
Durante il regolare turno di lavoro notturno, sottolineano i lavoratori Asìa, "diversi equipaggi sono stati presi di mira da due ragazzini su scooter che hanno lanciato uova contro i lavoratori. Uno dei nostri colleghi è stato colpito dietro la nuca ed è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. Non è una bravata, non è uno scherzo. È una grave mancanza di rispetto. Dietro ogni divisa c'è una persona, una famiglia e un lavoratore che merita di tornare a casa in sicurezza. Facciamo appello alle famiglie, affinché insegnino ai più giovani il valore del rispetto verso chi lavora. Massima solidarietà al collega coinvolto e a tutti gli equipaggi presi di mira".
In un altro messaggio si esprime "solidarietà a tutti i colleghi che sono stati vittime di quegli episodi vergognosi a Marianella, Piscinola e Chiaiano. È inaccettabile che ben sei equipaggi di Asìa Napoli siano stati presi in assalto da gruppi di ragazzini in scooter che hanno lanciato uova, danneggiando i mezzi e colpendo vigliaccamente gli operatori alla testa, mandando un nostro collega al pronto soccorso. Servono urgentemente rinforzi e un presidio fermo dei Carabinieri. Prima di tutto, ricordatevi che sotto a quelle divise arancioni ci sono padri e madri di famiglia che escono di casa all'alba per lavorare onestamente e che meritano rispetto e sicurezza".
