Scassinata la cassaforte della Municipalità di Gianturco: rubati i soldi delle carte d’identità, furto da 8mila euro

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La sede della IV Municipalità di Gianturco
Ladri nella sede della IV Municipalità a Gianturco, la cassaforte scassinata con la fiamma ossidrica. Forzate le porte degli uffici.

Raid di ladri nella sede della IV Municipalità di via Gianturco 99 nella zona orientale di Napoli. La cassaforte dove c'erano i soldi dei rinnovi delle carte d'identità svaligiata nel cuore della notte. La porta della stanza sarebbe stata aperta con i flex, mentre la cassaforte con le fiamme ossidriche da una banda presumibilmente di professionisti, composta da almeno 3-4 persone, che avrebbe operato in poche ore e sarebbero fuggiti all'alba, prima dell'apertura degli uffici. Il bottino è ancora da quantificare, ma si aggirerebbe attorno agli 8mila euro. Non solo, perché i ladri, a quando apprende Fanpage.it, avrebbero forzato anche altre porte degli uffici, tra le quali, a quanto si apprende, ci sarebbero anche quelle della presidenza della Municipalità, della segreteria e della direzione. Al momento, sono in corso anche verifiche sui documenti, per capire se qualcosa sia stato sottratto oltre al denaro. La Municipalità ha comunque riaperto regolarmente e si è svolto il servizio al pubblico. All'interno della Municipalità, a quanto si apprende, non ci sarebbero le telecamere.

Rubati i soldi delle carte d'identità

A scoprire il furto, sarebbero stati gli addetti delle pulizie che questa mattina, quando sono arrivati per aprire gli uffici, hanno trovato le stanze a soqquadro. La cassaforte scassinata, a quanto si apprende, grande quanto un armadio e blindata, si troverebbe al terzo piano del palazzo, mentre gli uffici anagrafici sono al primo. I pagamenti per il rilascio dei documenti al giorno d'oggi si possono fare tranquillamente online, ma c'è comunque chi vuole pagare allo sportello, come per i rinnovi delle tessere di riconoscimento. Il rinnovo della carta d'identità costa circa 22 euro, calcolando una media di mille euro al giorno, il bottino potrebbe aggirarsi sugli 8mila. Questi soldi erano custoditi, appunto, nella cassaforte al terzo piano.

Indaga la polizia scientifica

Stamattina sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Carlo all'Arena, coadiuvati dalla Scientifica, che hanno avviato le indagini e ascoltato impiegati e dirigenti della Municipalità, che ha sporto denuncia. Gli agenti hanno eseguito i rilievi. Secondo le prime ricostruzioni, la cassaforte sarebbe stata aperta con la fiamma ossidrica sulla parte laterale. La cifra sottratta, come detto, è in corso di accertamento, ma potrebbe aggirarsi sugli 8mila. Come detto, sono state forzate anche altre porte, ma non sono stati rubati computer o altro materiale.

Caniglia: "Grande amarezza"

"Siamo profondamente dispiaciuti e amareggiati per quanto accaduto oggi nella sede della Municipalità – commenta Maria Caniglia, presidente della IV Municipalità di Poggioreale – Al di là del valore materiale di ciò che è stato rubato, quello che ci colpisce maggiormente è il significato di un gesto del genere. Questa sede è un luogo di tutti, appartiene alla cittadinanza e rappresenta il lavoro e l’impegno che ogni giorno vengono portati avanti per il nostro territorio. Per questo sentiamo quanto accaduto non soltanto come un danno alla Municipalità, ma come un gesto che colpisce l’intera comunità. Episodi come questo lasciano amarezza, ma non fermeranno il nostro impegno e la volontà di continuare a lavorare, ogni giorno, al servizio dei cittadini".

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