La situazione di sabato 14 novembre sul Coronavirus in Campania

Non accenna a diminuire la curva del contagio in Campania: nelle ultime 24 ore sono stati 4.059 i nuovi casi di Coronavirus che si sono registrati sul territorio, a fronte di 25.510 tamponi analizzati, come comunicato dall'ultimo bollettino diramato dall'Unità di Crisi della Regione. Proprio per il numero di contagi che continua ad aumentare, la Campania è stata declassata da zona gialla a zona rossa, ovvero quella con il rischio più elevato e le maggiori restrizioni, a partire dal 15 novembre.
Cosa prevede la zona rossa in Campania
La zona rossa in Campania, decisa dal ministro della Salute Roberto Speranza dopo aver esaminato i dati relativi al contagio sul territorio – e dopo l'ispezione del Ministero e dei Nas in quattro ospedali di Napoli – come detto sarà attiva da domenica 15 novembre. Ma cosa significa la zona rossa in Campania? Sono vietati gli spostamenti tra le città, ovvero non si può uscire dal Comune di residenza, se non per comprovate esigenze (lavoro, studio o salute); per spostarsi, ci sarà bisogno nuovamente dell'autocertificazione. Chiuse le attività di ristorazione, mentre viene consentito, fino alle ore 22, l'asporto e la consegna a domicilio.
Perché la Campania è in zona rossa
Sono 26 le pagine che costituiscono il rapporto stilato dall'Iss dopo l'ispezione dei tecnici del Ministero della Salute e dei carabinieri del Nas in quattro ospedali di Napoli per raccogliere dati utili a determinare proprio in quale fascia sarebbe stata collocata la Campania. Ma perché la regione, dal 15 novembre, sarà in zona rossa? Contagi ancora in aumento, trend in salita, l'Rt (l'indice che valuta il tasso di contagiosità) ancora troppo alto, focolai nelle residenze per anziani e soprattutto il sovraccarico degli ospedali.