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La scuola Gandhi di Casoria chiude a settembre, senza aule 500 studenti: lezioni nei container

La Città Metropolitana dismette la scuola Gandhi di via Torrente a Casoria, ma non ci sono altri plessi per ospitare i 500 studenti. Comprerà dei container per fare lezione.
A cura di Pierluigi Frattasi
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La succursale del Liceo "Gandhi" di Casoria in via Andrea Torrente chiude a settembre 2026. La Città Metropolitana di Napoli, a quanto apprende Fanpage.it, avrebbe deciso di dismettere , in via unilaterale, l'affitto del plesso, che è di proprietà privata, per risparmiare. Dove andranno i 500 studenti dell'istituto scolastico soppresso? L'ipotesi è di alloggiarli nei pre-fabbricati, che l'ex Provincia avrebbe intenzione di acquistare e di installare nelle aree esterne alla sede di via Aldo Moro. In pratica, le lezioni si terranno nei container. Il caso è esploso negli ultimi mesi. La dirigente scolastica si è rivolta alla Città Metropolitana per avere rassicurazione sulle aule dove gli studenti dovranno essere trasferiti. Ma la risposta è che le scuole alternative per ospitarli non ci sono. Almeno non per l'anno prossimo. Così, mentre da un lato si dismette l'affitto di una scuola con tutti i comfort, per fare economia. Dall'altro, si spenderanno soldi per comprare, invece, i container.

La scuola è di proprietà privata, la Città Metropolitana vuole dismettere il fitto passivo

Il plesso di via Torrente a Casoria, comune alle porte di Napoli, è di proprietà privata, come detto. La Città Metropolitana di Napoli, all'epoca Provincia, lo ha affittato dalla società Le Mar nel 2008. Nel 2024, l'Ente di Palazzo Matteotti ha, però, espresso la volontà di disdire il contratto di locazione per i fitti passivi, anche se la società in tutti questi anni non ha mai aumentato l'affitto. Entro settembre 2026, quindi, i locali dovranno essere lasciati liberi. Un caso simile sta accadendo al Vomero, quartiere collinare di Napoli, per la scuola Domenico Morelli, anche questa in fitto passivo che si è deciso di dismettere, e anche in questo caso senza una scuola alternativa vicina dove mandare i 200 studenti già iscritti.

Anche nel caso del Liceo Gandhi di Casoria, al momento, come detto, non c'è una scuola già pronta con aule adatte per ospitare i ragazzi. E non sono stati previsti trasferimenti in altri plessi. Così, nell'attesa della costruzione di un nuovo plesso scolastico, gli studenti e i professori saranno alloggiati temporaneamente nei container, dove, presumibilmente dovranno restare sicuramente il prossimo inverno e poi fino a quando non sarà pronta la nuova scuola. Il timore, però, è che ci possano volere anni.

Sullo sfondo la difficoltà anche della programmazione per il prossimo anno scolastico 2026-27. Perché l'Istituto deve avviare le iscrizioni e senza avere certezza delle aule e dei posti a disposizione è difficile procedere, così come per le famiglie scegliere per i propri figli. Tra le varie ipotesi da scongiurare, anche il rischio che, se non dovessero bastare le aule a disposizione, si debba fare ricorso ai doppi turni pomeridiani, che andrebbero a danneggiare le quasi 1300 famiglie coinvolte. Una soluzione che la scuole vuole evitare a tutti i costi. Altro problema riguarda, poi, la palestra. Quella attuale è già piccola per le esigenze delle oltre 30 classi del plesso di via Moro, ai quali si dovranno aggiungere i 500 studenti del plesso Torrente dismesso, a partire da settembre.

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